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Notiziario Sezione di Torino Giugno 2020



ATTENZIONE: Nel testo seguente sono state riportate soltanto le parti del notiziario interessanti
al fine delle ricerche, il contenuto completo, nel formato originale, può essere consultato scaricando
il notiziario in formato pdf cliccando sull'immagine a lato.








VITA SEZIONALE


   Informativa attività sociali


Dal 14 giugno possono riprendere le attività sociali in ambiente esterno, cioè le gite
in giornata nel rispetto delle precauzioni generali di prevenzione del contagio e
comunque secondo le indicazioni di dettaglio che verranno fornite a breve
dall'associazione e dal coordinatore di gita.
In questa prima fase di ripresa le attività non sono aperte ai non soci fino a nuova
indicazione.

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   Cari amici,


spero che la vostra permanenza a casa in
questi due mesi abbondanti, ancorché
imposta, sia stata occasione proficua per
rallentare il passo e per quanto possibile
ritemprarvi; fare una sosta, soprattutto
durante una salita faticosa, è un’esperienza
che nel nostro camminare in montagna fa
sempre piacere.
Personalmente ho avuto modo di pensare e di
ragionare sul mio andare in montagna, che
ho scoperto essere a volte frettoloso e spesso
“incastrato” con altri vari impegni. Chissà se
si potrà fare qualcosa su questo punto dopo
la ripartenza.
Le condizioni di distanziamento sociale
hanno penalizzato - e continuano a
penalizzare anche nella fase 2 - la
dimensione sociale della nostra attività, cioè
l’essenza stessa del vivere associativo; eppure
è proprio questa la parte preziosa, quella
delle relazioni da costruire, da tessere nel tempo con pazienza, che rende più
bello il nostro andare: torneremo a riapprezzarlo quando le condizioni esterne lo
permetteranno.
Ora che non è possibile una stretta di mano, un abbraccio in vetta, o condividere
un sorso di thé caldo durante la salita, ma anche semplicemente procedere in
cammino fianco a fianco, capiamo che valore hanno i gesti di vicinanza fisica e
comunione per noi umani. In questo tempo mi viene anzitutto di ringraziare il
Padre eterno per averci donato la possibilità di sperimentare nelle nostre uscite
passate ciò di cui ora sentiamo l’assenza. E’ anche un po’ per questo che abbiamo
deciso di rendere disponibili le foto delle gite sociali 2019 tramite la pagina
Facebook della nostra sezione, così come erano state preparate da Daniele per la
consueta serata in sede.
Si tratta di un’iniziativa messa in piedi con l’idea di raggiungervi durante questo
lungo periodo e allo stesso tempo anche un modo per farci conoscere all’esterno.
Vi prego di segnalarci eventuali commenti e ulteriori idee o suggerimenti che
potrebbero aiutarci a colmare il “distanziamento” e a comunicare il nostro modo
di andare in montagna.
Sulla base delle indicazioni che ci giungono dalla Presidenza Centrale, credo che
avremo un ritorno graduale alle nostre attività, forse a partire dalla metà di
giugno (quasi in concomitanza con l’uscita di questo numero del notiziario),
riassaporando lentamente la bellezza di essere di nuovo insieme, anche se un po’
distanziati. Rivolgetevi comunque ai coordinatori di gita segnati sul calendario
per ulteriori chiarimenti in merito alle uscite che erano programmate.
Seguiranno anche indicazioni via email per la riapertura della sede, che tuttavia
prima della pausa estiva avverrà solo per il disbrigo delle pratiche urgenti di
segreteria e con il rispetto delle disposizioni in essere, in particolare l’uso della
mascherina e il distanziamento interpersonale.
Un caro saluto a tutti voi e un arrivederci a presto
Marco VALLE

Quando abbiamo iniziato a mettere mano alla stesura di questo numero del
nostro Notiziario, avevamo parecchi interrogativi circa il contenuto, viste tutte le
gite non effettuate nell’ultimo inverno e nell’inizio di questa primavera, e non
sapendo ancora in che modo sarebbero state organizzate quelle future.
Abbiamo quindi lanciato qualche richiesta di aiuto per mettere insieme del
materiale un po’ diverso dal solito, andando a rovistare nei ricordi di momenti
passati.
Abbiamo quindi deciso di inserire alcune riflessioni gentilmente proposte da
Laura e documentate anche da foto d’epoca grazie alle quali possiamo rivivere
con rinnovata freschezza momenti belli della nostra vita sociale del passato.
E’ stata inoltre aggiunta un’ampia descrizione dei mezzi di comunicazione che
sono particolarmente utili in questo momento per fare conoscere la nostra
Associazione al mondo esterno, e di questo va il nostro ringraziamento a Renzo.
Relativamente alle gite in programma ci saranno cambiamenti che cercheremo di
descrivere nel modo più preciso possibile.
Mi faceva piacere inoltre condividere uno scritto trovato su internet che penso
descriva bene quelle che sono state le nostre sensazioni in questo periodo.
Buona lettura!
Alberto ZENZOCCHI

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   Torneremo in Montagna?


Torneremo in montagna.
Torneremo a preparare lo zaino con quel brivido
che quando usciamo di casa ci fa pensare se
abbiamo preso tutto.
Torneremo ad emozionarci mettendo i piedi
dentro agli scarponi per andare a vedere l’alba
fuori dal rifugio dove abbiamo dormito la notte prima.
Torneremo a sentire il cuore che batte forte quando
arriviamo su una nuova cima.
Torneremo a parlare con i nostri compagni di avventure.
Torneremo ad abbracciarci e a condividere frutta secca o un pezzo di panino.
E torneremo a comunicare con il linguaggio universale del sorriso,
che adesso è nascosto dietro una mascherina.
Torneremo a vivere le nostre montagne.
Torneremo a camminare su sentieri deserti e ad arrampicare.
Torneremo a dormire in quei rifugi tanto
rumorosi, dove non manca mai la compagnia.
Torneremo a sentirci a casa ovunque siamo,
perché il mondo è la nostra casa.
Torneremo ad aiutarci a vicenda per andare in bagno nei boschi.
Torneremo ad ascoltare la natura,
il vento che soffia tra i pini, il cinguettio degli uccelli e
la sinfonia del bosco nelle sue quattro stagioni.
Torneremo a disfare lo zaino e a farci travolgere dai ricordi.
Torneremo in montagna, e sarà più bello di prima!

Tratta dal web
@annacargne

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ATTIVITÀ PREVISTA


   21 Giugno 2020 Chateau Beaulard (E)


Ritrovo a OULX alla stazione (sia per chi arriva in treno che in macchina) alle
ore 9,30 (in treno da Torino partenza ore 8,15).
Si prosegue in macchina per strada Cotolivier fino al bivio per Chateau dopo
circa 3 Km.Di qui si prosegue a piedi per circa 4,5 Km su strada sterrata
praticamente pianeggiante (circa 1,30 ore).
Arrivati, possiamo visitare il borgo e, se possibile, il piccolo museo locale, quindi
pranzo al sacco nei dintorni.
Ritorno per la medesima strada, con sosta facoltativa a casa nostra per un
piccolo ristoro.
Coordinatori di gita: Ivana e Rodolfo
RISATTI
tel. 011 8193641
cell. 335 5818578

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   Le gite nelle date indicate di seguito...


Le gite nelle date indicate di seguito (21 Giugno e 5 Luglio) sono state inserite nel
calendario per sostituire attività sezionali e intersezionali annullate in questo
periodo.
Sono state inserite le gite non svolte del 24 Maggio e 7 Giugno lasciando anche le
mète originarie (per le relazioni vi rimando al notiziario di Febbraio).
Siete comunque invitati a contattare i coordinatori per verificare destinazioni e
orari.

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   21 Giugno 2020 Cima Rosta (2173m) (E)


Coordinatrice di gita: Vera NICOTRA cell. 333 5299655
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   5 Luglio 2020 Passo di Frudiera (2271m) (E)


Coordinatore di gita: Alberto ZENZOCCHI cell. 338 8825148
alberto.zenzocchi@alice.it

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   12 Luglio 2020 Località da definire (TR)


Dopo tutta questa sosta forzata speriamo di poter ripartire un po' con tutte le
attività.
Il torrentismo in particolare è difficile da prevedere:
- molti bei torrenti sono in Liguria e non sappiamo se e quando saranno
accessibili;
- molti sono in val Roya…. oltreconfine!! E anche il negozio da cui spesso ci
forniamo per l'affitto delle mute è in territorio francese.
Questa prima uscita sarà quindi (molto probabilmente) riservata a chi è
dotato di attrezzatura personale e si sa già muovere nell'ambiente dei canyon,
in modo da gestire al meglio anche la sicurezza della gita e dei partecipanti.
Non posso quindi precisare una meta, nel ventaglio possibile rimangono i
torrenti della zone di Novalesa o della valle Orco.
Coordinatore di gita: Dario FRANCO cell. 331 8126912
francodar@tiscali.it

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   5 Settembre 2020 Santuario di San Besso (2019m) (E)


Località di partenza: Campiglia Soana
Dislivello: ca.700 m
Difficoltà: E
Avevamo pensato a questa uscita con l’amico Claudio Maseri, col quale, insieme
con don Andrea Zani della parrocchia di S. Ignazio di Loyola a Torino negli anni
scorsi avevamo organizzato le uscite al Rocciamelone con le parrocchie.
Di fatto, l’uscita gemellata avrà quest’anno meta più ‘tranquilla’ al Santuario di
San Besso, con partenza da Campiglia Soana e soprattutto dislivello contenuto in
circa 700 mt.
Tuttavia non sarà possibile effettuarla nella data prevista a calendario, cioè il 5
settembre 2020, a causa di sopravvenuti altri impegni del parroco (e dei fedeli..)
quindi per il momento chiedo ai potenziali interessati di farmi avere entro la fine
di luglio 2020 il loro eventuale interesse per effettuarla in altra data, per esempio
il weekend precedente (cioè sabato 29 agosto o domenica 30 agosto), per poter
valutare come organizzarci.
Coordinatore di gita: Marco VALLE cell. 347 6510744

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   13 Settembre 2020 Monte Calvo (E)


Il Monte Calvo è l’estremità Nord-Est del Monte Musinè, prima della piana di
Druento. Da Torino occorre andare ad Alpignano indi, con direzione Susa, a
Caselette dove si abbandona la Statale 24 per girare a destra in direzione Lanzo.
Oltrepassata la località Grange di Brione al km 10 (benzinaio) si gira a destra e
si prosegue per circa 400 m fino a un posteggio. Qui inizia la Via Crucis che
termina alla Cappella della Sacra Famiglia in vetta al Monte Calvo (altezza 550
m, un’ora di cammino).
Dalla vetta, in pochi minuti ci si può spostare lungo la cresta del Musinè per
godere di un ottimo panorama.
Discesa lungo lo stesso percorso.
Coordinatore di gita: Vittorio GERMANO tel. 011 3091547

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   18-20 Settembre 2020 - Raduno Intersezionale Estivo al Passo della Presolana (E)


La sezione di Milano è lieta di invitarci al Raduno Intersezionale Estivo
2020 presso il Passo della Presolana (1297m).
Si terrà nei giorni 18-19-20 settembre, con possibilità di prolungare il
soggiorno fino a lunedì mattina.
Siamo ben coscienti che la situazione è estremamente aleatoria, e che non esiste
ancora nessuna certezza sulla fattibilità del Raduno, ma siamo anche consapevoli
che è nostro dovere fare di tutto per essere pronti nel caso che la situazione
evolva positivamente.
La Presolana è un massiccio dolomitico delle Prealpi Lombarde.
Si apre come una lunga e complessa bastionata, che separa l’altipiano di Clusone
dalle Orobie, a cavallo tra le valli Seriana e di Scalve. É una articolazione della
continua emersione calcarea che attraversa la regione senza soluzione di
continuità, dalla quale emergono numerose e importanti montagne lombarde,
come le Grigne, il Pizzo Arera e il Pizzo Camino.
É meta frequentatissima di turisti, escursionisti ed alpinisti, e presenta itinerari
di diversa portata, dalla semplice passeggiata a vie di alpinismo estremo. Si
presta bene sia a salite estive che invernali.

Il Parco
I circa 70.000 ettari del Parco delle Orobie bergamasche rappresentano una delle
più estese aree protette ad elevata naturalità della Lombardia. Il Parco
comprende gran parte del versante meridionale delle Orobie, con imponenti
rilievi montuosi che si stagliano fino a oltre 3.000 metri di altitudine ed estese
vallate percorse dai fiumi Brembo, Serio e Dezzo, che solcano rispettivamente le
Valli Brembana, Seriana e di Scalve; le numerose valli laterali regalano scenari
sorprendenti e talora incontaminati.
Il territorio è assai vario: su queste montagne si trovano infatti estesi boschi,
praterie di vario tipo che ospitano flora e fauna di elevatissimo interesse, rupi e
ghiaioni pure popolati da specie rare e talora endemiche, ossia esclusive di
territori assai ristretti.
Si tratta di un ricco mosaico di ambienti, creati dalla natura e dall’uomo, che
costituiscono habitat e ospitano specie tutelati dalla Unione Europea per il loro
elevato valore naturalistico.
Per questo importante capitale naturale, il Parco delle Orobie bergamasche è
noto come uno dei territori a più elevata biodiversità a livello regionale,
nazionale ed europeo. Gran parte della sua superficie (80% circa) è stato
riconosciuto come parte del Sistema Rete Natura 2000, istituendovi Zone di
Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Importanza Comunitaria (SIC), designati per
garantire il mantenimento a lungo termine della biodiversità a livello.
I soci verranno tempestivamente informati circa lo svolgersi dell’evento, in
base all’evolversi della situazione nelle prossime settimane.

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   27 Settembre 2020 Colle del Sommeiller (3003m)


Lo scorso autunno, in sede di stesura del calendario gite 2020, ho “buttato sul
tavolo” la proposta di gita in MTB al colle Sommeiller. Proposta subito accettata
ed inserita prontamente nel calendario.
“Tu ovviamente sarai il capogita” sentenziò il comitato gite all’ unisono!
Alea iacta est!
Il dado è tratto, sì, ma non avevo fatto i conti con la cartina ed il dislivello!
Ho quindi cercato una soluzione che permettesse di raggiungere il Colle
Sommellier in forma “Light” senza per forza doverci sobbarcare un dislivello di
1862 mt con 26 km di strada!
Sono quindi giunto alla versione “ridotta” della gita: partenza con le MTB dal
rifugio Scarfiotti e proseguimento su strada militare sterrata fino al colle
Sommeiller: dislivello ridotto a 838 mt.
Così cominciamo a ragionare!

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   27 Settembre 2020 Colle del Sommeiller (3003m) (MTB)


Località di partenza: Rif.Scarfiotti 2165 m
Dislivello salita totale: 838 m
Difficolt : BC / S1
Il Rifugio Camillo SCARFIOTTI è raggiungibile in auto da
Bardonecchia, si segue la strada asfaltata per la frazione di
Rochemolles; proseguendo per circa 8 km, dopo il centro abitato, lo si
trova al fondo del suggestivo pianoro delle Grange du Fond a quota
2165 mt.
Dal Rifugio per raggiungere il Colle del Sommeiller (3003 mt) si prosegue
seguendo la strada sterrata, dove i resti del famoso ghiacciaio offrono uno
spettacolo mozzafiato in qualsiasi stagione. I sentieri che salgono al Colle offrono
emozionanti panorami in un alternarsi di picchi, pianori e altipiani. E’
considerata la strada carrozzabile più alta d’Europa.
Pensandoci meglio, perché non abbinare una gita escursionistica per gli amici
non pedalanti, ma marcianti?
Ho quindi consultato il sito del rifugio Scarfiotti che propone ben 2 itinerari
abbastanza interessanti per i camminatori:

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   27 Settembre 2020 Percorso geologico sul sentiero balcone del ghiacciaio del Sommelier (E)


Località di partenza: Rif.Scarfiotti 2165 m
Dislivello salita totale: 320 m
Difficoltà: E
Il Sentiero geologico balcone del Ghiacciaio del Sommellier è situato
nella valle di Rochemolles (Bardonecchia), a monte del Rifugio. Il
tracciato forma un anello e permette di ammirare e studiare la
geomorfologia glaciale, qui particolarmente sviluppata, in un ambiente di alta
quota.
Lungo il percorso predisposto troviamo straordinarie tracce geologiche: fossili di
ambiente corallino, fanghi di pianure abissali, resti di lagune salmastre.
Questo antichissimo ambiente è stato in seguito soggetto all’azione delle acque e
dei ghiacciai che hanno impresso nel paesaggio marino e continentale costiero
spettacolari forme di modellamento: rocce levigate e striate, morene, pareti e
cascate, canyon, cavità carsiche e, soprattutto, il circo glaciale del Sommeiller.

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   27 Settembre 2020 Gros Peyron (3043m) (E)


Località di partenza: Rif.Scarfiotti 2165 m
Dislivello salita totale: 880 m
Difficoltà: E
Il Gros Peyron è una facile meta di 3043 m di quota, caratterizzata
dall’ aspetto dolomitico. L’escursione inizia dal rifugio Scarfiotti e
nella prima parte si svolge tra ampi prati e pianori fino al colle
d’Etiache. Da questo poi prosegue tra pietraie e ghiaioni, poco
inclinati di roccia calcarea in un suggestivo panorama quasi “lunare”.
A valle del laghetto di fronte al Rifugio Scarfiotti attraversare il torrente e salire
su bel sentiero il ripido versante dx orografico del vallone di Rochemolles. Giunti
alle grange (diroccate) d'Etiache m.2488 la pendenza diminuisce e si raggiunge
sempre su bel sentiero il colle d'Etiache m.2806. Dall'ampio colle si segue la
cresta-dosso per pietraie in direzione nord ovest fino alla cima. Non esiste traccia,
ma numerosi ometti permettono una salita sicura anche in caso di scarsa
visibilità. In vetta la fatica viene ripagata dal magnifico panorama sul gruppo
d’Ambin, sugli Ecrins, la Rognosa d’Etiache e sulla poco conosciuta Pierre Menue.
Propongo quindi questa
doppia gita (MTB +
Escursione) in un
ambiente unico dominato
dalla Rognosa d'Etiache da
una parte, e dal Massiccio
degli Ecrins che si
stagliano all’orizzonte
opposto.
E perché no? Terminare la giornata con una sontuosa merenda sinoira presso il
rifugio prima di rientrare a casa?
Vi aspetto quindi numerosi con gli Scarponi ai piedi o con le MTB “calde”
Coordinatore di gita: Sergio GAIDO cell. 339 1008751

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   11 Ottobre 2020 Lago di Arignano (E)


Torneremo alla normalità ad ottobre? Speriamo di sì.
Intanto teniamo per buono il programma che prevede una passeggiata sulle
colline di Arignano che, iniziando dalla piazza del paese, termina poi lungo il lago
abitato da tante specie di uccelli che in quel periodo non dovrebbero essere
ancora migrati. Il percorso è pianeggiante e non presenta difficoltà a meno che
piogge recenti abbiano reso scivoloso il fondo stradale.
Per ulteriori informazioni e orari tenersi in contatto con la sede o con me.
Coordinatrice di gita: Laura REGGIANI tel. 011 388859
cell. 335 6814056

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   11 Ottobre 2020 Gran Truc (2366m) (E)


Località di partenza: Val Germanasca nei pressi di Colle Lazzarà
1570m dopo Ruata
Dislivello: 796 m
Tempo di salita: 2.45 ore (escluse soste)
Difficoltà: E
Note tecniche: si tratta di una gita facile anche se l’unica difficoltà, dovendo
percorrere lunghi tratti prativi, può essere causata dalla nebbia abbastanza
frequente nella zona. La gita è lunga poco più di 5 km dal colle che diventano più
di 7 lasciando l’auto all’area pic-nic, dove si alternano zone pianeggianti e falsi
piani con tratti abbastanza ripidi.
Descrizione: sin dall’inizio del percorso è ben visibile la vetta del Gran Truc ed il
sentiero è molto evidente e ben segnato; si cammina quasi prevalentemente in
cresta e questo rende l’itinerario molto panoramico, infatti grazie alla sua
posizione dal lato sinistro si gode una bella visuale della pianura mentre a destra
troviamo la val Germanasca. Si prosegue con diversi saliscendi fino ad arrivare ai
piedi della montagna e quindi si prende a salire su percorso che ora diventa quasi
diritto e ripido verso la prima cima. Si continua a salire fino a raggiungere una
prima punta e poi piega a destra, qui il sentiero prosegue a mezza costa fino ad
arrivare sulla bellissima cima da dove si gode uno splendido panorama e la
sensazione dell’altitudine che si ha dalla cima è maggiore di quella effettiva per
la quota raggiunta. Il ritorno è per la stessa via di salita.
Coordinatrice di gita: Vera NICOTRA cell. 333 5299655

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   Lavori di manutenzione al Natale Reviglio e al biv. S.Maria al Rocciamelone


Anche questi due appuntamenti hanno subito variazioni di date ma sono
comunque impegni inderogabili.
Mentre per il Natale Reviglio sono necessarie le attività manutentive classiche
del post inverno, al bivacco S.Maria si è deciso un intervento atto a spostare tutto
ciò che è maggiormente soggetto agli atti di vandalismo e incuria purtroppo
ormai troppo frequenti.
Tutti i soci interessati, al quale va in anticipo un caloroso ringraziamento, sono
pregati di contattare:
Daniele CARDELLINO cell. 366 3247130
Marco VALLE cell. 347 6510744

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PROSSIME SERATE IN SEDE


   Giovedì 17 Settembre 2020 Serata gite sociali 2019 Alle ore 21.15


Dopo il lungo periodo di chiusura della nostra Sede, abbiamo voluto proporre,
come serata per il nuovo inizio, la visione delle immagini relative alle gite
dell’anno passato.
La serata, come ricorderete, fu la prima ad essere annullata nel periodo di
chiusura forzata dello scorso marzo.
“Spero di poter ricreare, attraverso immagini e filmati, la piacevole atmosfera di
amicizia delle nostre gite, e poterla offrire anche a chi non vi ha partecipato.” È
parte della presentazione di Daniele, che ha sapientemente montato le immagini
raccolte, sul notiziario del Dicembre scorso.
Da quest’anno, inoltre, lo stesso filmato - diviso in quattro parti - è stato messo in
rete ed è quindi visibile in qualsiasi momento da PC.
Vi rimando quindi all’articolo di Renzo Maina, nella parte conclusiva del
Notiziario.

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   Serata annullata


Anche la serata degli amici Annamaria Gremmo, Francesco Sisti e Marco
Soggetto – L’ULTIMO VALLONE SELVAGGIO – prevista per il 23 Aprile ha
dovuto subire l’annullamento.
Speriamo comunque di averli ospiti al più presto.

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ATTIVITÀ SVOLTA


   Cima di Bonze - 23 Febbraio 2020


Tipicamente si vede Quincinetto come un posto di passaggio, la prima galleria
all’ingresso della blasonata Valle d’Aosta. Quindi la proposta di fare una gita
scialpinistica sulle montagne sopra Quincinetto suscita dapprima un po’ di
perplessità, poi curiosità e interesse: se non ci si è mai andati, è un buon motivo
per vedere com’è, e poi le parole magiche “sci ai piedi dalla macchina” ci
convincono del tutto.
La strada sale ripida verso Scalaro, e si cominciano a intravvedere i pendii
innevati oltre il bosco. Un tratto di strada ghiacciata ci costringe a un veloce
metti-togli di catene, e poi si inizia a camminare con gli sci sullo zaino. Appena la
neve diventa continua, calziamo gli sci e percorriamo l’itinerario che, piuttosto
vario, ben soleggiato e incredibilmente poco frequentato, ci conduce verso la cima.
Si procede di buon passo, anche con l’obiettivo di fare un po’ di gambe per il
prossimo Rally GM (in seguito annullato per l’epidemia di Covid 19).
Prima della discesa, ci godiamo il bellissimo panorama e viviamo un momento di
raccoglimento recitando la preghiera della Giovane Montagna.
La neve pseudo-primaverile, ancora molto ben sciabile, ci permette una discesa
divertente, anche se bisogna fare attenzione ad alcuni tratti di simil-coccoina
piuttosto traditori. Negli ultimi 100 m di dislivello ci districhiamo in una
puntigliosa boschina di grado 3, però con la soddisfazione di arrivare alle auto sci
ai piedi.
Concludiamo in dolcezza con ottimi biscotti e frittelle di mele offerti da
Mariateresa e Marta, poi ancora un veloce caffè a Quincinetto e si rientra a casa.
Silvana PONSERO

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   Pointe de la Pierre - 8 Marzo 2020


Questa gita è nel mirino dei soci GM scialpinisti da alcuni anni (è una classica
già nota ai più ma sempre appetibile per gli splendidi pendii) ed è stata messa in
calendario più volte negli scorsi anni e poi sostituita in corso di stagione per via
dell’innevamento etc..
Quest’anno invece è stata la volta buona!
Diciamo che ci è andata bene e abbiamo fatto l’ultima gita della stagione
scialpinistica prima del blocco per la pandemia Covid-19. Al ritrovo iniziamo con
le mimose per le 5 ragazze in gita, poi, già all’erta per indicazioni di
distanziamento sociale ma prima del blocco ufficiale, ci organizziamo limitando il
numero di persone per ogni auto e cercando di stare un po’ più distanti del solito
durante la gita.
In 11 e siamo partiti poco dopo la frazione di Daillet in uno splendido bosco
innevato di recente. Aveva infatti nevicato (almeno 50 cm) il Giovedì precedente e
le temperature avevano abbastanza preservato, oggi si prevedeva rialzo con il
sole di Marzo e certo un po’ di appesantimento del manto nevoso.
Procediamo sgranati fino alle prime baite accompagnati da diversi altri gruppetti
di scialpinisti, mentre il temuto gruppone del corso Cai Uget aveva rinunciato.
Appena usciti dal bosco gli splendidi pendii aperti ci fanno vedere le
innumerevoli tracce dei fortunati di ieri (ormai dopo ogni nevicata i pendii intonsi
vengono tutti “firmati” dai professionisti delle gite il giorno seguente).
In punta ci ritroviamo ma sostiamo poco perché la neve si sta scaldando
velocemente: la prima parte in quota è ancora stupenda e si può “ricamare” poi
via via che si scende di quota il manto si appesantisce, rimanendo comunque
divertente e sciabile; infatti si provano effetti speciali tipo tratti di bosco ripidi e
fittissimi e riprese con la Go-Pro con effetto sdoppiamento delle figure (la
specialista è Cecilia). Pausetta alle ultime baite per ricompattarci e fare una
mezza dozzina di prove ARTVA, fatica che ci darà poi diritto ad una adeguata
birretta a fine gita: infatti arrivati alle auto troviamo infilata nella maniglia un
volantino che pubblicizza un bar trattoria alla prima frazione. Detto Fatto siamo
lì a goderci la meritata ultima pausa.
Gran soddisfazione e arrivederci alla prossima Pointe de la Pierre (tra qualche
anno).
Guido VALLE

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   Collina Morenica - Villarbasse - 8 Marzo 2020


Quando sul notiziario appaiono proposte di escursioni facili adatte ormai a molti
di noi, mi sono accorta che le adesioni non mancano. Ma questa volta è stata per
me davvero una sorpresa constatare che 15 socie e 3 soci avevano aderito
nonostante il momento molto delicato che cominciavamo a vivere a causa delle
prime avvisaglie della pandemia e dalle restrizioni che sono poi diventate sempre
più pesanti.
Obbedienti alle disposizioni (2 persone per auto, una davanti e una dietro) parte
una lunga fila di auto che con qualche difficoltà raggiunge lo sterrato un po’
malconcio che dalla statale presso Villarbasse ci porta, attraversando boschi e
prati, ad una gradevole area pic-nic dove lasciamo le auto.
Qui ci incamminiamo in fila quasi indiana, a un metro e più di distanza, come se
fossimo in cordata su chissà quale parete, mentre invece percorriamo pian
pianino la pianeggiante Via del Pellegrino. Deviamo poi su sentiero in direzione
Pera Grossa, enorme masso erratico depositato qui dallo scioglimento di
antichissimi ghiacciai. Alcuni, me compresa, non la raggiungono a causa dello
scarso allenamento, in ogni modo ci ritroviamo tutti per il pranzo intorno a due
comodi tavoli, già prenotati al mattino dalla solerte Laura, e qui, sebbene un po’
a disagio per la obbligatoria distanza tra di noi, inizia il consueto rito dello
spuntino (questa volta senza i soliti, piacevoli scambi culinari). Ci consoliamo
però con un buon caffè, fatto e servito, questa volta, persino con i guanti.
Nei pressi di quest’area abbiamo osservato la piccola pozza d’acqua, detta Stagno
Pessina, dove ancora si riproduce il tritone, una specie di salamandra in via di
estinzione.
Qui per molti si conclude la facile escursione e ci salutiamo con il consueto
arrivederci senza immaginare quali tragici momenti ci avrebbe riservato il
futuro.
Jolanda RASTELLI

Un gruppo di “temerari” è ritornato nel pomeriggio alla Pera Grossa passando
dal sentiero botanico che attraversa un bosco dove ogni albero è dedicato ad un
bambino. I nostri occhi erano attratti dai primi fiori che timidamente si
affacciavano tra le foglie secche e forse li avremmo apprezzati di più se avessimo
saputo che sarebbero stati gli unici a tenerci compagnia in questa
indimenticabile primavera.
Laura REGGIANI

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   ANNO 2000?...RICORDATE ????


In questa anomala primavera che ci offre tanto tempo vuoto….possibilmente da
riempire, mi è venuta la curiosità (suggerita da un amico e subito accolta) di
andare a curiosare negli archivi per vedere che cosa si faceva in questo periodo
vent’anni fa. TANTISSIME COSE !!!!!
Tra quelle alla mia portata ricordo gli inizi dell’attività di fondo, tanto
caldeggiata da Ugo, che ci ha dato tanta soddisfazione negli anni seguenti. Chi
ricorda l’ultima uscita della stagione a Cogne, iniziata con la rottura di un
bastoncino e il recupero di uno sci finito nel torrente?
E il mitico CARNEVALE in maschera? Non vi faccio la cronistoria (fatta così
bene da Paolo Bonfante) ma mi torna alla mente il divertimento personale del
mio primo (e quasi unico) “mascheramento”. Si, mi sono travestita anch’io….da
DONNA !!!! e nessuno mi ha riconosciuta finchè…mi è scappata una risata e la
voce mi ha tradita. Pensate: una Laura con folti capelli (parrucca), trucco
impeccabile, gonna!!!, scarpe col tacco, ampia sciarpa e cappotto.
Chi poteva pensare che fossi io?
Altra primizia per me la partecipazione al rally organizzato a Cesana. Non certo
come sciatrice bensì come fotografa ufficiale. Che emozione!!! Ricordo tutto di
quella epica giornata così ben descritta da Marta, così come ricordo, purtroppo, la
mia poco felice conclusione…. Avevo cercato il punto giusto dove inquadrare gli
sciatori carichi di materiali da riportare a valle. Mi sembrava la degna
conclusione della giornata. Ma, abbracciato anch’io un fascio di bandierine, mi
spostai velocemente verso la postazione scelta per lo scatto quando una lastra di
ghiaccio decise la mia ingloriosa fine a testa in giù. Per salvare la macchina foto
da rovinosa caduta mi rovinai io, la fronte e il ginocchio (ne porto ancora le
conseguenze!)
Facevamo ogni anno una gita al mare,
ricordate? Il 26 marzo a Pian del Lupo in
quel di Moneglia: panorama quasi nullo e
…”umidità a pieni polmoni” scrive Allara
nella relazione (lui che amava le
atmosfere tipo Oropa…) ma era anche il
compleanno di Giovanna e mio, e dai
nostri zaini uscirono torte, pasticcini e
bottiglie “stope”…Ma non è finita. Il 2000
è stato anche l’anno del viaggio all’Isola
d’Elba
egregiamente organizzato dall’allora
presidente Cesare Zenzocchi che ci ha
guidati a scoprire gioielli di archeologia e
architettura ma soprattutto a gustare la
primavera tra i monti e il mare dall’isola.
I miei ricordi di questo viaggio sono
mirabilmente riassunti dal commento di
Piera (che vi consiglio di andare a
rileggere)e di cui riporto qualche stralcio.

Scrive Piera:
“Camminare insieme….
E’ iscriversi alla gita pensando di camminare e basta.
E’….E’….
E’ ritrovarsi insieme in camera a ridere con le compagne di stanza e sentirsi come in gita
scolastica.
E’…
E’ arrivare in cima al Monte Grosso per ammirare il panorama ed essere avvolti
dalla nebbia.
E’ piangere mentre ascolti gli altri recitare la preghiera della Giovane Montagna.
E’ raccontare i tuoi problemi a chi ne ha di più grandi ancora.
E’…E’… E’…
E’ fotografare Silvia, contenta perché il gabbiano ha gradito i suoi pavesini.
E’… E’…
E’ essere felici di aver partecipato al viaggio, ma soprattutto essere consapevoli che è stato
molto di più.”

Aggiungo il ricordo di una discesa torrida che ha messo in difficoltà tutti ma
qualcuno di più, dell’ultima acqua delle borracce versata in testa a Ugo per
salvarlo dall’arsura, e del bagno gelato (credo in mutande) che ha salvato me e
che è stato uno dei più piacevoli della mia vita.
Ultima sorpresa del Notiziario n.2 anno 2000
FIOCCO ROSA A Maria Teresa Bolla e a Gianni le felicitazioni per la nascita di
Silvia.
Quindi vuol dire che qualcuno ora festeggia i vent’anni!!!!!! TANTI TANTI
AUGURI SILVIA !!!!!!!
Laura REGGIANI

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   IN BILICO TRA PASSATO E FUTURO


Questa potrebbe essere la cronaca di un “tempo sospeso” tra passato e futuro, un
tempo di attesa, per alcuni tempo di speranza, per altri di disperazione. Per me
tempo da riempire, tempo per ricordare, tempo per pregare, solitudine da
combattere e da condividere con altre solitudini, amicizie da approfondire, legami
da riallacciare.
Penso che l’anno 2020 non verrà dimenticato, e sarà sempre lo spartiacque tra un
prima e un dopo. Ora siamo in mezzo, sbilanciati. La paura fa brutti scherzi, e a
qualcuno tarpa le ali. Abbiamo bisogno di sognare il futuro per trovare la forza di
reagire, di non lasciarci andare, di progettare ancora. E dove prendere la forza se
non dal passato? E’ vero che ora siamo fermi ma….quante cose belle abbiamo
fatto finora…. Ecco: nella mia giornata c’è sempre il tempo per sfogliare i diari di
viaggio e per tenere i contatti telefonici con gli amici e condividere i ricordi. ….Ti
ricordi quella volta….com’era bello quel lago….. e la neve….
Con Ettore ho ricordato le gite sciistiche in pullman, quando lui faceva da
apripista e lo seguiva un codazzo di donne (ma…erano tutte donne? Ricordo che
con me c’erano Maria Rosa, Angiolina….) che apprezzavano il suo sciare deciso
ma anche dolce, mai spericolato.
Con Maria e Annita abbiamo ripercorso a ritroso le gite in Val di Susa, dove loro
sono di casa, e le ritrovo in una bellissima gita al Rifugio Tabor
o a Madonna della Bassa e purtroppo qualcuno ritratto in quelle foto oggi non c’è
più, ma è bello ricordarlo.
Ho chiamato anche amici lontani, lontani in chilometri ma vicini di cuore. Lidia e
Ilio di Roma: da quanti anni ci conosciamo? Tanti. Che cosa ci unisce? Solo
affinità o anche tanto affetto? Li rivedo in una foto scattata alla “vacanza
dell’olio” in cui, tra l’altro abbiamo pure raccolto le olive.
E Ottavio Ometto di Vicenza? Che regalo la sua chiamata!!!!quando è nata la
nostra amicizia? Forse alla settimana di escursionismo in quel di Cortina. Vedo
nella anche Beppe Sinchetto, il poeta di Moncalieri , Elisa e il nostro Eugenio.
E le telefonate-fiume con Cesare, primo nuovo amico dal mio ingresso in G.M. ,
parlando spesso della sua Anna? Si, Anna non è più con noi: quanta tristezza per
la sua partenza!! Ma quanta gioia ci ha dato con il suo sorriso, la sua energia il
suo buonumore. E quante gite ha saputo organizzare con il suo Cesare per la sez.
di Cuneo ma anche per tutti noi.
E Bruna Galetto di Pinerolo? Quante volte ritorniamo con i ricordi alle settimane
al Reviglio in autogestione!!
E novità inaspettate, come Lucia Destefanis, persona deliziosa da “coltivare”:
abbiamo scoperto di avere veramente molte affinità.
Quanti, quanti amici riempiono di fraternità le mie giornate: Rosangela dal suo
letto di dolore, Maria Rosa confidente quotidiana, Sandra che mi segnala i
migliori programmi televisivi, Gianni e Bruna sempre pronti alla battuta,
Giovanna che mi manda i programmi di ginnastica, Marina che mi insegna a
usare il telefono, e ancora Livio e Marisa, Jolanda, Olga, Lodo, Renato e
Giovanna, Piero Lanza…….. e mi devo fermare, non per mancanza di amici ma di
spazio.
E per concludere…non c’è una conclusione perché il tempo sospeso è ancora tale
ed è meglio non fare previsioni per non avere delusioni. Consigli? Io continuerei a
puntare sull’amicizia condita di ricordi ma anche di programmi, purtroppo a
lungo termine. Chi può continui a guardare le montagne dal balcone e le racconti
a quelli dei piani bassi. E idealmente teniamoci per mano, non può che farci
bene.
Laura REGGIANI

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SERATE IN SEDE


   Serate di riflessione con Don Ezio Risatti - 26 Marzo e 2 Aprile 2020


In questo periodo di sosta forzata, durante il quale non ci è stato permesso di
andare per monti e di incontrarci, abbiamo sperimentato un nuovo modo per
trovarci insieme… e siamo andati più in Alto!
Tramite un collegamento digitale, con l’intervento di don Ezio Risatti, abbiamo
condiviso due bei momenti di riflessione e di preghiera, in preparazione della
Santa Pasqua.
É stato la nostra la guida; abbiamo ascoltato la sua riflessione, interrogandoci e
meditando le sue parole nel silenzio. Chi voleva ha poi potuto intervenire con una
preghiera a cui coralmente rispondevamo, sentendoci così più uniti. Tutto in
semplicità, ma con la gioia di poter stare insieme.
L’unico rammarico è stato quello che, per motivi tecnici e di connessione,
l’incontro ha potuto svolgersi solo con una ventina di partecipanti.
Un bel modo per non rinunciare alla programmata serata di riflessione in vista
della Pasqua.
Grazie a Marco per averlo organizzato e a Maria Teresa per il supporto
tecnologico.
Marta RAINETTO

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VITA SEZIONALE


   La nostra comunicazione può evolvere?


Conosco la Giovane Montagna da molto tempo, avendo per anni frequentato
Marco e Maria Grazia e, più recentemente, un piccolo gruppo di membri della
Sezione torinese in sporadiche gite in sci e qualche trekking estivo, ma la mia era
stata finora una conoscenza indiretta e superficiale.
Dalla fine dello scorso anno, coinvolto nel Consiglio di Presidenza sezionale, sto
imparando a conoscere meglio l'Associazione e sto cominciando a mettere a fuoco
le problematiche e gli aspetti da tenere in considerazione per svolgere i compiti
che insieme agli altri Consiglieri ci siamo assegnati; in particolare, per parte mia,
quello di gestire la comunicazione interna ed esterna alla Sezione, come
strumento per aumentare la coesione tra i soci e per estendere la base
associativa.
Alberto Zenzocchi, che con Alberto Guerci cura il Notiziario Sezionale, mi ha
proposto di preparare questo articolo, dandoci così l'occasione per analizzare
insieme la questione, in modo che tutti possiate contribuire a rendere utile e
fruttuoso il lavoro con osservazioni, critiche e proposte che potete indirizzare via
email a info@giovanemontagna.to.it oppure via Messenger alla nostra pagina
Facebook, di cui sono Amministratore con Marco Barbi
https://m.me/GiovaneMontagnaTorino
Passiamo allora in rassegna gli strumenti con cui ci presentiamo a consoci, amici
e nuovi compagni di viaggio potenziali, e con cui interagiamo con loro.

Sito Internet
Abbiamo un sito internet (http://www.giovanemontagna.to.it/), gestito da terzi,
che presenta la nostra storia e le nostre attività; la sua evoluzione è lenta e poco
frequente, essendo appunto necessario, per gli aggiornamenti, che qualcuno
all'esterno dell'Associazione riceva da noi le notizie ed i materiali da pubblicare,
li elabori e li metta in linea.
Il sito, tra l’altro, ospita:
• tutti i Bollettini Sociali bimestrali pubblicati dal 1914 al 20;
• la sola rubrica "Vita Nostra" di ogni numero della "Giovane Montagna -
Rivista bimestrale di vita alpina" pubblicato dal 1921 al 34;
• tutti i numeri del "Notiziario mensile della Giovane Montagna" completo
pubblicati dal 1935 al 47(dove scopro, ad esempio, che nel 1946 la Giovane
Montagna era una Sottosezione del CAI);
• tutti i numeri del "Notiziario della Giovane Montagna - Sezione di Torino
("circolare" riservata ai Soci)" pubblicati dal 1948 ad oggi.
I suddetti documenti sono molto ben scansionati, in un formato pdf che permette
ricerche automatizzate e dunque si prestano ad analisi e confronti (ad esempio:
quante volte, quanti gruppi di soci hanno ripetuto la salita al Monviso dal 1914
ad oggi? Con quali differenze di approccio, di logistica, di organizzazione?).
Attendiamo che qualche coraggioso magari si cimenti…
Il nostro sito si affianca, come quelli delle altre Sezioni, al website istituzionale
dell’Associazione https://www.giovanemontagna.org/index.asp , anch'esso gestito
da terzi ed anch'esso contenente un ragguardevole archivio delle nostre
pubblicazioni, scansionate però in un formato pdf “immagine” più difficile da
utilizzare a scopi di ricerca ed analisi.

Notiziario Sezionale
Il Notiziario esce ininterrottamente dal 1914 ed viene oggi distribuito sia per
posta, in versione cartacea, sia via e-mail in versione pdf; interrompere la
produzione e la distribuzione della rivista cartacea, mantenendo solo la versione
digitale, comporterebbe risparmi economici dell’ordine di 850€ annui (circa il 7%
dei costi annui della Sezione), ma ci è parso che rischierebbe di portare
rapidamente ad un abbandono della sua frequentazione da parte dei Soci, e non
necessariamente soltanto di quelli meno giovani e portati al mondo digitale: per
chiunque, infatti, avere una rivista cartacea per casa, poterla sfogliare, poterne
ammirare le immagini, senza necessariamente stare davanti ad uno schermo o
tenere in mano uno smartphone è un valore aggiunto, e forse lo sarà sempre di
più. Tra l’altro, la rivista cartacea non ti sollecita, con beep o notifiche, a
cambiare continuamente l’oggetto della tua attenzione.
Comunque una cosa non esclude l’altra, e ricevere il Notiziario anche in forma
digitale permette, ad esempio, di utilizzarne e divulgarne comodamente il
contenuto in vari modi e di utilizzare i collegamenti (link) ad altri contenuti
informativi (pagine internet, foto, video, indirizzi mail).

Facebook e social media
La nostra Pagina Facebook fu messa in piedi da Marco Barbi nel Settembre 2014
https://www.facebook.com/pg/GiovaneMontagnaTorino
in occasione del Centenario della Giovane Montagna festeggiato al Rocciamelone
Essa comincia ad essere una discreta miniera di foto, informazioni e curiosità,
anche se ha avuto finora il limite di una frequentazione assai minore di quanto
sarebbe desiderabile: gli oltre 300 "followers" (a fronte di poco più di 200 soci)
non debbono trarre in inganno, in quanto diventare "follower" a seguito
dell'invito di un amico è questione di un click, ma per frequentare poi la pagina,
ed ancor più per contribuirvi, sono necessarie motivazione ed una certa
"manicatura" (niente di trascendentale, comunque!); doti che non sono mancate a
Silvana Ponsero, ad Antonella Gamerro ed a Matteo Valle che, con Marco e con
me, hanno poi variamente fatto vivere la pagina finora.
Personalmente riscontro, in questo tipo di strumenti, vantaggi decisivi, a fronte
di qualche superabile difficoltà: i Social Media sono infatti pensati (e
costantemente aggiornati) per consentire e promuovere i contatti, appunto,
sociali; se da un lato ciò va pesato con un po’ di attenzione, perché il contatto è
mediato da uno schermo, è effimero, un po’ “falso”, avviene “in absentia”,
dall’altro occorre considerare che questi strumenti sono estremamente rapidi ed
efficaci nel raggiungere in breve tempo moltissime persone; sono molto versatili,
permettendo di leggere testo, guardare immagini e video, guidare nel
reperimento di informazioni; sono, in breve, molto adatti a fare ciò di cui ogni
gruppo di persone con scopi comuni ha bisogno: tenersi in contatto, aggiornarsi
sui programmi comuni, permettere il contributo di molti ad alimentare di
contenuti interessanti la piattaforma comune.
Inoltre, essi possono essere gestiti direttamente dagli interessati, noi, perché si
può imparare a manovrarne le funzionalità principali in tempi ragionevolmente
brevi; questo è, a mio giudizio, ciò che conferisce ad una pagina o ad un Gruppo
Social un sapore più vivo e dinamico, rispetto ad un Sito web.
Non è detto che sarà sempre Facebook o sempre la nostra Pagina lo strumento da
preferire; altri ambienti ed altre funzionalità nascono e si affermano, ma non è
così complicato far sì che gli uni e le altre si parlino, si scambino informazioni, si
“chiamino” tra loro; parlo ad esempio di Instagram, Messenger, Telegram, della
stessa piattaforma YouTube; tutti questi strumenti convergono verso scambi
informativi e di contatto sempre più fluidi e semplici, gestiti da PC o da
smartphone o da tablet.
A questo punto, rileggendo ciò che ho scritto negli ultimi passaggi, non posso non
immaginare l’espressione del viso di vari consoci, magari non più giovanissimi; e
mi chiedo - senza pregiudizi, credetemi! - quanti stanno storcendo il naso, quanti
non hanno mai affrontato questo mondo; che però è “il” mondo di oggi, lo si vede
bene se si osservano figli e nipoti. Ed a poco vale ritrarsene; anzi, può valere la
pena di tentare, per la prima volta o ancora una volta, di avvicinarglisi se la
posta in gioco sono i nostri comuni interessi, le attività, i luoghi, le letture che
amiamo.
Lo si può (lo si deve) fare proprio con l’aiuto di quei figli e quei nipoti.
E se qualcuno di loro o qualche loro amico ci contattasse proponendosi di aiutarci
nel mantenere viva, costante ed interessante la presenza della Giovane
Montagna su internet, ne saremmo felici.

Gruppo Facebook, Messenger
Recentemente abbiamo provato ad usare un po’ meno la nostra Pagina (che, per
molti aspetti, pare non soddisfacente e non troppo facile da controllare) ed
abbiamo creato un nuovo Gruppo Pubblico; vedremo che cosa ci porteranno le
prossime settimane, ma alcuni segnali sono incoraggianti. Abbiamo stabilito, ad
esempio, un buon contatto con i Gruppi e le pagine delle altre Sezioni della
Giovane Montagna attive su Facebook e ciò ha, per esempio, consentito di
condividere rapidamente il comunicato relativo all’inagibilità dei Bivacchi di
proprietà in occasione dell’epidemia da Covid-19 (che avevamo mutuato dal CAI,
avendone avuto il testo proprio tramite informazioni pubbliche in internet); nel
giro di poche ore detto comunicato è stato visto da oltre 2500 persone interessate
alla questione, ed è stato ampiamente condiviso ed utilizzato da nostre Sezioni e
dal Rifugio Cà d’Asti al Rocciamelone.
Anche il sistema di messaggi di Facebook può essere più usato, e sarà così
soprattutto se aumenterà la frequentazione delle nostre presenze sulla
piattaforma.

Posta elettronica, mailing list Soci, newsletter
Molti di voi hanno forse più dimestichezza con la posta elettronica che non con le
“diavolerie” di cui ho accennato sopra; utilizziamo spesso, infatti, messaggi e-mail
per promemoria ed avvisi relativi ad eventi, gite, manifestazioni, e vediamo che
raggiungono la stragrande maggioranza di voi.
Si tratta di comunicazioni “a senso unico”, a cui vi siete ben abituati, anche se
magari ci fanno sentire un po’ distante l’ente che le manda (si pensi ad esempio
all’ammonimento implicito nello scostante indirizzo mittente
"noreply@giovanemontagna.org" da cui parte quel genere di comunicazioni).
Vi assicuro che il passo dalla posta elettronica ad altri strumenti informatici più
ricchi ed interattivi non è poi così lungo: provate!
Stiamo anche valutando l’invio periodico di una newsletter ad una lista dei vostri
indirizzi e-mail (liste che però sono sempre più onerose da tenere aggiornate:
altro vantaggio non trascurabile dell’uso di bacheche e “luoghi di avviso” tipo
Facebook al posto delle mail).

Canale YouTube
L’ ”ultimo grido” (almeno per me) in tema di comunicazione digitale riguarda i
video.
Ne avevamo prodotto qualcuno per i trekking estivi (grazie a Mastro Antonucci);
altri se ne preparano comunemente per presentare serie di foto animate e con
commento musicale, come quelli attraverso i quali Daniele Cardellino sta
sostituendo la serata di presentazione dell’attività 2019; altri ancora ci arrivano
periodicamente dall’esterno.
Per questo tipo di contenuti si assiste ad un uso sempre più diffuso della
piattaforma YouTube, che tra i principali vantaggi ha quello di poter condividere
un video tra più utenti tramite un semplice collegamento (link), senza trasferire
fisicamente dal mittente al/ai destinatario/i file che possono “pesare” anche 1-2
Gbytes.
E’ possibile ospitare serie di video di argomento omogeneo (cosiddette “playlist”)
in uno o più “Canali”, ambienti che Google (il “padrone” di YouTube) assegna a
chiunque “carichi” anche solo un video dal proprio PC alla piattaforma.
Stiamo valutando (con prove già operative) l’uso di una Playlist “Giovane
Montagna Torino” e magari, in prospettiva, l’apertura di un omonimo canale.
Eccovi un paio di link per provare la cosa:
La Playlist “Giovane Montagna Torino”
https://www.youtube.com/playlist'list=PL9mH09sm0440VCU96v_nmRDcnJymD
7pIr
Giovane Montagna Torino - Gite Sociali 2019 (1)
https://youtu.be/KhneL8s1cmY
Giovane Montagna Torino - Gite Sociali 2019 (2)
https://youtu.be/dmE-nIJeqUM
Giovane Montagna Torino - Gite Sociali 2019 (3)
https://youtu.be/A1Si8lhi2jI
Speriamo, in conclusione, di avervi interessato e di aver stimolato la vostra
curiosità, spingendovi a provare qualche accesso in più alle nostre pagine;
saremo poi specialmente soddisfatti se arriveranno da voi commenti,
osservazioni, critiche.
Renzo MAINA

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   Apertura sede


L'APERTURA DELLA SEDE, PER
TUTTO IL PERIODO CHE
PRECEDE, LA PAUSA ESTIVA
È SOSPESA
se non per il disbrigo delle pratiche urgenti di
segreteria.

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