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Notiziario Sezione di Torino Marzo 1999



ATTENZIONE: Nel testo seguente sono state riportate soltanto le parti del notiziario interessanti
al fine delle ricerche, il contenuto completo, nel formato originale, può essere consultato scaricando
il notiziario in formato pdf cliccando sull'immagine a lato.







ATTIVITÀ PREVISTA


   11 aprile - Anello TENDA-BRIGA-TENDA (E)


Località di Partenza ... : Tenda 815 m
Dislivello in salita ..... : 340 m
Tempo di percorrenza : 4,30 h, senza le soste
Difficoltà ................ : Escursionistica
Questa gita che proponiamo è un giro ad anello. Partendo dalla stazione
di Tenda, sale al Col Loubaira (997 m); dal colle, vista panoramica
sulla Val Roja, si scende nel vallone di Briga passando vicino ad alcune pareti
di arrampicata e con suggestivi scorci sul paese di Briga (770 m). Visitato
il paese si riprende a salire sino a giungere al Col de Boselia (1111 m),
si prosegue sempre con vasti panorami su Tenda sino a giungere non lontano
dalla stazione, da dove siamo partiti qualche ora prima.
Mezzo di trasporto ... : Treno
Ritrovo di partenza ... : Torino Porta Nuova 7,30 h
Torino Lingotto 7,37 h
rientro..... : Torino Lingotto 18,32 h opp. 19,57 h
Torino Porta Nuova 18,40 h opp. 20,05 h
Coordinatore gita ..... : ZENZOCCHI Cesare tel. 011.349.79.62
Informazioni e iscrizioni in sede, entro GIOVEDÌ 8 aprile con versamento
del costo del biglietto ferroviario.

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   25 aprile - Pic d'Asti (3219 m) (SA)


Località di partenza ... : Chianale (Val Varaita)
Dislivello.................. : 1422 m
Difficoltà ................. : BSA
Penultima gita di scialpinismo della stagione, che quest'anno sarà priva
della consueta uscita di tre o quattro giorni a causa del calendario molto
sfavorevole. Così prima di chiudere con il più classico dei 4000 sciistici la
Commissione Gite ha pensato di proporre una meta con un finale alpinistico,
che richiede l'uso di corda, piccozza e probabilmente ramponi. Speriamo
che questo non spaventi chi non è pratico nell'uso di questi attrezzi,
dato che la parte sciistica (quasi 1300 m di dislivello) non presenta particolari
difficoltà e si conclude ad una panoramica sella dove si devono lasciare
gli sci. I successivi 150 m di dislivello che portano in vetta verranno
affrontati solo se le condizioni lo permetteranno. L'itinerario parte da Chianale
(Val Varaita) e segue la strada del Colle dell'Agnello, eventualmente
tagliando alcuni tornanti. Raggiunto il Piano dell'Agnello, all'altezza delle
omonime Grange, si piega leggermente a destra e si risale completamente
la Valle del Giarus, che termina con un ultimo ripido pendio alla Sella
d'Asti (3123 m). Il seguito lo vedrete in diretta sul posto. L'esposizione a
Sud e Sud-Ovest ci fa sperare in un'ottima neve primaverile, a meno di indesiderate
nevicate tardive pochi giorni prima della gita stessa.
Materiale ................. : oltre al normale equipaggiamento da scialpinismo,
necessari i ramponi per sci (coltelli) e, per la salita
alla vetta, imbracatura, 2 moschettoni, cordini,
corda, piccozza e ramponi
Ritrovo di partenza.... : P.zza Caio Mario alle 4,30 h
Mezzo di trasporto .... : auto private
Coordinatore di gita... : DEMARIA Marco tel. 011.357584
ROCCO Giorgio tel. 011.9359608

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   25 aprile - Quattro Denti di Chiomonte (2106 m) (E)


Località di partenza ... : Case Alberet (Chiomonte) 1245 m
Dislivello.................. : 861 m
Tempo di salita......... : 2,30 / 3,00 h
Difficoltà ................. : Escursionistica
Dal paese di Chiomonte attraverso una strada asfaltata molto panoramica
si giunge alla frazione Ramats. Da qui ha inizio la strada sterrata
che in 2,5 km porta alla località "Case Alberet" (1245 m) dove è possibile
parcheggiare le auto. Ci sarebbero altri due km di strada carrabile, ma a
causa del fondo accidentato è consigliabile proseguire a piedi, oltrepassando
quindi una piccola borgata "Case Rigaud", ha termine la strada carrabile.
La salita prosegue per comodo sentiero con il quale si arriva alla località
"Grangia Pertuso" (1977 m). Poco più avanti della Grangia si transita
nei pressi dell'ingresso della "Galleria del Thullie" e, da qui in venti minuti
si raggiunge l'obiettivo dell'escursione: i "Quattro Denti di Chiomonte".
La galleria del Thullie merita un cenno storico. Questo foro nella roccia
di un metro di larghezza per un metro e trenta di altezza e lungo cinquecento
metri, è stato scavato per raccogliere le acque del rio Thullie e
canalizzarle nel vallone opposto dove ci sono le borgate di Chels e Ramats.
Quest'opera consente così l'irrigazione e la coltivazione delle campagne
delle due borgate che altrimenti avrebbero avuto dei terreni aridi. Il "traforo"
è opera di una sola persona: Colombano Romean, nativo di Chiomonte,
che impiegò otto anni, dal 1526 al 1533, per portarla a termine utilizzando
peraltro solo martello e scalpello.
Il CAI per ricordare la grandiosa e benefica opera di Romean pose nel
1909 una lapide all'imbocco della galleria.
Equipaggiamento ...... : adeguato alla stagione, pedule
Ritrovo di partenza.... : p.za Bernini (Istit. ISEF) alle 7,00 h
Mezzo di trasporto .... : auto private
Coordinatori di gita ... : BARDINA Luigi - CAVALLIATO Luciana
tel. 011.934.25.70

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   9 maggio - Monte Freidour (1445 m) (E)


Località di Partenza ... : Talucco Alto, 890 m
Dislivello in salita ...... : 555 m
Tempo del percorso .. : 2,30 h, senza le soste
Difficoltà ................. : Escursionistica
Il Monte Freidour è un grosso cocuzzolo erboso boscoso che si trova
sullo spartiacque Sangone-Noce (Cantalupa).
Classica meta di mezza stagione degli escursionisti, in prossimità della balza
rocciosa Rocca Sbarua, bellissima palestra di roccia.
Mezzo di trasporto .... : Auto private
Ritrovo di partenza.... : Piazza Pitagora alle 8,15 h
(c.so Orbassano c.so Siracusa)
Coordinatore gita .......: ZENZOCCHI Cesare tel. 011.349.79.62
Informazioni e iscrizioni in sede, entro GIOVEDÌ 6 maggio.

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   9 maggio - Rocca Sbarua (A)


Ritorna, com'è ormai tradizione degli ultimi anni, il consueto appuntamento
di inizio stagione con le pareti della Rocca Sbarua.
Luogo questo le cui torri e placche conservano ancora il segno del
passaggio di grandi pionieri dell'alpinismo, e che oggi continuano ad offrire
itinerari nuovi ed adatti a tutti i livelli.
Sarà l'occasione per riprendere confidenza con roccia e manovre di
corda, o l'opportunità di fare le prime esperienze per chi volesse avvicinarsi
all'arrampicata.
Attrezzatura ............. : imbragatura, caschetto, un paio di moschettoni
con ghiera
Ritrovo di partenza.... : Piazza Caio Mario alle 7,00 h
Mezzo di trasporto .... : auto private
Coordinatore di gita... : CARDELLINO Daniele tel. 0118172212

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   15-16 maggio - Gran Paradiso (4061 m) (SA)


In quest'annata di innevamento così capriccioso è pressoché impossibile
prevedere le condizioni che potrebbero esserci il 16 maggio. Al momento
(17 febbraio) le notizie del televideo indicano: -Valsavaranche
80/100-. Fiduciosi forniamo qui di seguito le informazioni logistiche riguardanti
la gita, riservandoci comunque la valutazione finale sulla possibilità di
effettuarla.
Dislivello.................. : 1° giorno 772 m - 2° giorno 1329 m
Difficoltà ................. : BSA
Equipaggiamento ...... : attrezzatura da scialpinismo, ARVA,
piccozza, ramponi, imbrago, corda.
Ritrovo di partenza.... : Sabato 15 maggio: P.zza Rebaudengo alle 12 h
Coordinatore di gita... : CARDELLINO Daniele tel. 0118172212
RISATTI Stefano tel. 0118193641
Termine prenotazioni . : di massima giovedì 18 marzo

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   23 maggio - Ancients Fort Grand Maye (2417 m) e Croix de Brétagne (E)


Località di partenza ... : Briançon (1610 m)
Dislivello in salita ...... : 807 m
Tempo di salita......... : 2,30 - 3 h
Difficoltà ................. : Escursionistica
Dalla città di Briançon ci si dirige per Villard St. Pancrace e Valle des
Ajes. Quando detta strada si porta in leggera discesa e si unisce ad altra
strada proveniente dal basso, esiste una passerella sul torrente. Si lasciano
le auto ed inizia il percorso su ottimo sentiero che, passando dalla suggestiva
frazione di Pied Sec, conduce alla strada sterrata Briançon - Croix de
Brétagne - Grand Maye. Si segue la sterrata in direzione sud-sud-est per un
tratto fino al 2º o 4º tornante, indi si abbandona per salire sullo spallone
che divide il Vallone di Ajes dal Vallone di Cervières. Si segue la cresta fino
al Forte Grand Maye. Panorama notevole sul Delfinato, sulla Valle des
Ajes e sulla Valle di Cervières. In discesa occorre percorrere lo spallone fino
al Forte Croix de Brétagne nel quale si entra per una frana del muraglione
sud. La visita al forte è interessante perché si tratta di una costruzione
complessa, ben conservata e di buona fattura. Usciti dal forte per
l'ingresso principale, si segue la carrozzabile precedentemente percorsa in
direzione sud per circa 20 minuti, indi si riprende il sentiero che porta alla
passerella.
Partenza .................. : 07,00 h
Mezzo di trasporto .... : auto private o pulmino
Coordinatore di gita... : GERMANO Vittorio tel. 0113091547

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   22-23 maggio - Punta Villano (2663 m) (EE)


Località di partenza ... : Travers a Mont (1285 m)
Dislivello in salita ...... : 1° giorno 415 m - 2° giorno 963 m
Tempo di salita......... : 1° giorno 1,30 h - 2° giorno 3,15 h
Difficoltà ................. : F/EE
La gita, inizialmente pensata per la sola domenica, è stata prolungata
di un giorno dato che il dislivello complessivo risulta abbastanza notevole
per la prima gita alpinistica dell'anno (in particolare per chi, non avendo
fatto nessuna gita di scialpinismo, può trovarsi un po' a corto di fiato).
Il primo giorno, con percorso quasi pianeggiante arriveremo al rifugio Toesca
situato su uno slargo erboso detto Pian del Roc.
Il giorno seguente in circa due ore e un quarto giungeremo al Colle del Villano
da dove potremo raggiungere la vetta o per la rocciosa cresta S-S-O
dove si incontrano alcuni passaggi interessanti (difficoltà medie: II grado)
oppure risalendo il versante sud orientale con percorso tortuoso e ripido.
Ritrovo di partenza.... : c. R. Margherita lato ex Ist. Maffei alle 15,00 h
Mezzo di trasporto .... : auto propria
Coordinatore di gita... : Alberto Bello tel. 0117711226
Termine prenotazioni . : il giovedì precedente la gita.

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   5-6 giugno - Bivacco Gino Carpano (2865 m) (E) - P. Ondezana (3492 m) (A)


Poiché le gite, una alpinistica all'Ondezana e l'altra escursionistica al
bivacco. Carpano hanno in comune l'avvicinamento al rif. Pontese e
l'escursione fino al Pian delle Agnelere, se ne dà qui di seguito la descrizione.
L'accesso si effettua per la Valle Orco, passando per Pont Canavese,
Locana e Rosone. Qui si abbandona la statale 460 (che prosegue fino a
Ceresole Reale) per salire a destra il ripido Vallone di Piantonetto, dapprima
su strada asfaltata poi, superato l'ultimo centro abitato di S. Giacomo, per
strada a fondo naturale fino alla diga di Teleccio (1917 m) dove si deve lasciare
l'auto.
Si costeggia per carrareccia (chiusa al traffico) il lago artificiale; verso
il suo termine si prosegue a destra per un sentiero a svolte sul fianco del
vallone che rapidamente guadagna quota. Al sommo della bastionata dopo
un'ora circa si raggiunge il rifugio Pontese (2200 m) del CLUB ALPINISTICO
PONTESE.
L'indomani si attraversa verso N. il limitrofo Pian delle Muande a breve
distanza dalle baite che qui sorgevano. Si segue il sentiero che sale verso
N. lungo il torrente scendente dal Ghiacciaio di Teleccio; giunti sotto le
rocce che fanno da sponda al canale proseguire fino al sommo di una gola.
Qui le vie si dividono:
(A) Chi prosegue per l'Ondezana continua per il filo di una crestina morenica
fino al suo culmine, poi appoggia a destra per portarsi sulla lingua
terminale del Ghiacciaio di Teleccio. Proseguire per esso fino al pianoro
superiore; prima del Colle di Teleccio volgere a destra per un pendio di
media inclinazione verso l'aguzza vetta che ci attende. Si tocca la cresta
S.O. e per essa con alcuni tratti ripidi ed altri a rocce rotte e blocchi si
tocca la sommità dell'Ondezana (3492 m) in circa 4 ore dal rifugio.
(E) Per raggiungere il bivacco Gino Carpano, superata la gola anzidetta
volgere a sinistra oltrepassando il torrente e per una traccia di sentiero si
sbuca sui bordi del Pian delle Agnelere. Dapprima per pendii di detriti ed
erba poi con marcia quasi orizzontale si raggiunge il dosso dove, segnalato
da un grosso ometto, sorge il bivacco Gino Carpano (2,30 h dal rifugio),
recentemente ricostruito e con la capacità di 9 posti.
Esso sorge a 2865 m ed è doveroso ricordare che il precedente manufatto,
rimosso da questi luoghi, ora prende il nome di bivacco Renato Montaldo.
È stato affidato alla Giovane Montagna di Genova e sorge al Buc de
Nubiera a 3208 m sul confine francese al sommo della Val Maira in provincia
di Cuneo.
Coordinatore di gita... : (E) SOLERA Lodovico tel. 011737331
(A) BRICCARELLO Ettore tel. 0112734822

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   20 giugno - Madonna di Catolivier (2105 m) (MTB)


Località di partenza ... : Oulx
Dislivello.................. : 700 m
Tempo di salita......... : 3 h
Difficoltà ................. : poco difficile
Eccoci alla nostra prima gita di mountain-bike! È rivolta a tutti i nostri
soci, più o meno giovani, che hanno voglia di pedalare in allegria.
Il percorso è una interessante mulattiera che inizia un po' sopra
l'abitato di Oulx, passando in mezzo al bosco e a borgate, per poi arrivare
a una bella chiesetta (la Madonna di Catolivier). Sono in tutto 12 km di cui
i primi 4 km su asfalto. La scelta del percorso di discesa dipenderà dal livello
tecnico dei partecipanti.
Equipaggiamento ...... : Caschetto protettivo, occhiali da sole, pantaloncini
elasticizzati da ciclista, guantini da ciclista (chi li
ha), k-way
Attrezzatura ............. : Mountain-bike min. 18 velocità, camere d'aria di
ricambio, pompa da bici, borraccia da bici
Ritrovo di partenza.... : C. Regina ex Maffei alle 7,15 h
Mezzo di trasporto .... : auto private
Coordinatore di gita... : VASSALLO Claudia tel. 0112051380
SAPORITO Antonello tel. 0115214028

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   24-27 giugno - Raduno intersezionale estivo


La nostra sezione, in occasione dei quarant'anni di apertura ai soci del
Natale Reviglio, organizza allo Chapy d'Entrèves il raduno intersezionale. Il
Reviglio oltre che punto di incontro, sarà punto di partenza per escursioni e
ascensioni di ogni livello e vedrà riuniti in questo splendido ambiente, speriamo,
i rappresentanti di tutte le sezioni della Giovane Montagna.
Il programma e l'organizzazione di questi quattro giorni è in preparazione.
Per informazioni, notizie sul programma e adesioni venite o telefonate in
Sede (tel. 011747978).

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   15-18 ottobre - Assemblea dei Delegati a Roma


I posti a disposizione della nostra sezione per il soggiorno a Roma in
occasione dell'Assemblea sono prossimi all'esaurimento.
I soci ancora interessati possono lasciare il proprio nominativo; verrà contattata
la sezione di Roma sull'eventuale disponibilità di ulteriori posti, lasciati
liberi dalle altre sezioni.
Il programma della manifestazione, al momento non definitivo, verrà pubblicato
sul prossimo notiziario (giugno '99).
Informazioni in sede (tel. 011747978), oppure da Rosangela BOGGERO
(tel. 0117493926).

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   NATALE REVIGLIO - PASQUA e PASQUETTA sulla NEVE


Il Natale Reviglio è aperto da giovedì 1 a martedì 6 aprile, per i Soci che
vogliono passare alcuni giorni sulle ultime nevi della stagione.
Ricordiamo che come per il periodo natalizio, i posti sono limitati e non vi
sono soci della sezione addetti alla cucina, è pertanto necessario che ogni
gruppo di partecipanti abbia una persona in grado di svolgere mansioni in
cucina.
Le prenotazioni vanno effettuate in sede, venendo o telefonando allo
011747978, il giovedì sera dalle 21,00 h alle 22,45 h, oppure rivolgendosi
a Cesare ZENZOCCHI, tel. o fax 0113497962.

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   11 luglio-29 agosto - Soggiorno estivo 1999


Luglio 1959, per la prima volta i Soci soggiornano al N. Reviglio.
La Casa riapre ad una nuova estate, per accogliere i Soci della Giovane
Montagna e permettere loro di trascorrervi una serena vacanza. Vi possono
soggiornare TUTTI i Soci dell'Associazione in regola con la quota sociale
1999.
I turni avranno il seguente calendario:
11/18 luglio 8/15 agosto
18/25 luglio 15/22 agosto
25 luglio - 1 agosto (*) 22/29 agosto
1/8 agosto
(*) questo turno si effettua se vi è un numero minimo di Soci prenotati.
Si invitano i Soci che non hanno particolari impegni di lavoro, a NON organizzarsi
turni di vacanza nelle settimane
dal 25 luglio al 15 agosto
PRENOTAZIONI - Le prenotazioni si accettano da
GIOVEDÌ 6 maggio per i soci della sezione di Torino
GIOVEDÌ 20 maggio per i soci di TUTTE le altre sezioni
Si ricorda che prima dell'invio della scheda di prenotazione, bisogna verificare
la disponibilità dei posti, venendo o telefonando in Sede, il giovedì sera
tra le ore 21,00 e le 22,45 (tel. 011747978) oppure contattare il responsabile
per le prenotazioni sig. ROCCO Enrico (telefoni abit.
0114374598 o uff. 011487036, oppure mediante fax al 0113497962).
L'assegnazione dei posti camera è lasciata a giudizio dei responsabili.
Avuta conferma della disponibilità dei posti, inviare la scheda compilata in
ogni sua parte, accompagnata dalla quota di acconto alla
GIOVANE MONTAGNA - Sezione di Torino
via ROSALINO PILO 2 bis - 10143 Torino
Le quote di prenotazione potranno essere versate tramite:
assegno bancario NON TRASFERIBILE intestato a
Giovane Montagna - sezione di Torino
bonifico bancario sul c/c n°108039 presso Istit. Bancario
San Paolo di Torino filiale n°8 - c.so De Gasperi 14 Torino
(coord. bancarie: ABI= 01025 / C.A.B.= 01008)
Ricordiamo che le schede di prenotazioni, NON accompagnate
dall'acconto, NON saranno ritenute valide.

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PROSSIME SERATE IN SEDE


   Giovedì 13 maggio - 21,00 h - EVEREST E DINTORNI - ISLAND PEAK


Freddo. Neve scintillante, cielo blu, oscurità, notte. Paura. La mente
vola, il cuore batte forte. Fiato corto, la gola stretta da una mano
d'acciaio. Freddo, freddo, emozione. Alba rosso fuoco. Sole. Calore attorno,
e dentro. Neve bianca, scintillante, ghiaccio, luce abbagliante. Siamo
partiti a notte fonda, solo una tazza di the caldo nello stomaco, con la
consapevolezza di essere soli con noi stessi...
Emanuela Morelli del CAI di Chivasso torna fra di noi per raccontare un altro
viaggio fra le imponenti vallate Himalayane e la salita di un '6000....
Non sarà soltanto ammirare panorami mozzafiato, spaziare a 360 gradi fra
le più belle montagne della Terra: Cho-Oyu, Everest, Makalu, Nuptse e Lothse,
anfiteatri di selvaggia bellezza, ma anche condividere le sensazioni
che la montagna sa regalarci quando, raggiunta la vetta, si è pervasi da
quel senso di contemplazione "che prende poi a guardarsi intorno e a sprofondare
nell'orizzonte".
Alberto Bello

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   Giovedì 10 giugno - 21,00 h - "SOGNO AMERICANO"


Si sta avvicinando il periodo delle vacanze (almeno per chi lavora!) e
chi ama i viaggi e non ha ancora fatto alcun progetto potrà trovare un valido
spunto da questa serata.
La nostra amica Elisa Pistono della sezione di Moncalieri ci porterà infatti in
uno dei più bei parchi naturali al di là dell'oceano Atlantico e precisamente
negli Stati Uniti d'America. Potremo ammirare, al di fuori dei normali circuiti
turistici, le scoscese pareti Yosemitiche, l'imponenza del Grand Canyon,
o rimanere affascinati dalla Death Valley e dalla Monument Valley.
Ma non sarà stato soltanto un viaggio virtuale, un "sogno ad occhi aperti",
davanti a qualche cartone animato con Yoghi e Bubu?
Alberto Bello

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ATTIVITÀ SVOLTA


   23-30 agosto 1998 - I Settimana di Pratica Escursionistica


Dal 23 al 30 agosto scorsi si è svolta, a Valtournenche, la prima settimana
intersezionale dedicata all'escursionismo.
Lo scopo di questa nuova iniziativa è di fornire nozioni ed aggiornamenti
alle persone che all'interno delle varie sezioni gestiscono l'organizzazione
e la conduzione delle gite.
Gli argomenti teorici hanno spaziato dalla meteorologia alla cartografia
e all'orientamento; per quanto riguarda le escursioni effettuate ed il gradimento
della settimana da parte dei partecipanti, si può trovare un dettagliato
resoconto sul n°3 della Rivista della Giovane Montagna.
Da parte mia, a tutti i soci della nostra sezione che fossero interessati ad
approfondire le proprie conoscenze in questo campo e che magari volessero
proporsi come coordinatori di gita per l'attività escursionistica, rivolgo
l'invito a partecipare alla IIª Settimana di Pratica Escursionistica che si terrà
a Chialvetta (CN) dal 4 all'11 luglio 1999.

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   19-20 settembre 1998 - Raduno Intersezionale estivo a Chiappera (Val Maira)


Inaugurazione nuovo Bivacco Renato MONTALDO
Quest'anno il raduno intersezionale estivo è stato organizzato dalla
sezione di Genova per inaugurare il nuovo bivacco dedicato a Renato Montaldo
al Buc de Nubiera 3210 m (gruppo Aiguille de Chambeyron).
Sabato sera ci siamo ritrovati con le altre sezioni della G.M. al campeggio
"Campo Base" di Chiappera in alta Val Maira.
La serata è umida e nuvole che già si erano formate dal pomeriggio
rendono l'atmosfera più autunnale che estiva. Come consuetudine in questi
casi, non manca polenta, formaggio, salsiccia e del buon vino. Dopo
aver mangiato e bevuto in allegra compagnia assistiamo a una breve proiezione
di diapositive che ci fanno capire in che modo è stato realizzato il
nuovo bivacco. Come molti già sanno si tratta dell'ex bivacco Carpano, situato
nel Vallone del Piantonetto nel Parco del Gran Paradiso e sostituito
da uno più grande dalla sezione di Ivrea. La sezione di Genova lo ha ristrutturato
e collocato in prossimità della vetta del Buc de Nubiera, cima
situata lungo la cresta che va dal Col de Nubiera al Brec de Chambeyron,
sul confine di stato italo-francese, tra l'alta Val Maira e la Valle dell'Ubaye.
Si decide un cambiamento di programma: anziché salire al rifugio
Stroppia sul versante italiano del Buc de Nubiera, si ritiene più opportuno
seguire l'itinerario che porta a ridosso delle pareti del Gruppo Castello-
Provenzale e celebrare la cerimonia dell'inaugurazione del bivacco e la Santa
Messa nei pressi del colle Gregouri.
La domenica mattina le nuvole stentano ad alzarsi e mentre risaliamo
la Valle di Maurin si intravedono i tortuosi canaloni che si sono formati nella
roccia calcarea e la Cascata di Stroppia. La cascata è molto spettacolare
ad inizio stagione, invece alla fine dell'estate spesso scompare e si possono
vedere le lunghe strisce scure che lascia sulla parete.
All'inizio percorriamo un falsopiano, poi prendiamo un sentiero che
porta al colle Gregouri: la pendenza aumenta notevolmente fino a un pianoro,
poco prima del colle, il posto ideale per fermarsi. Semplicità, preghiera
e commozione caratterizzano l'inaugurazione del nuovo bivacco. Si celebra
la Messa, nel ricordo di Renato Montaldo, tragicamente scomparso
durante una esercitazione in palestra, e di tutti gli altri soci che non sono
più con noi.
Intanto si alza un leggero vento, il cielo incomincia ad aprirsi e possiamo
ammirare a poca distanza il torrione della Rocca Castello e dall'altra
parte il gruppo dello Chambeyron, Buc de Nubiera compreso.
Parte dei partecipanti, me compreso, prosegue l'escursione salendo al
colle Gregouri (2319 m). Passiamo sotto la Rocca Castello e la Croce Provenzale:
alla base di imponenti pareti verticali possiamo osservare numerose
vie di arrampicata. Gli altri scendono a Chiappera seguendo lo stesso
percorso della mattina.
Ci ritroviamo tutti al campeggio, lasciandoci con un arrivederci alla
prossima occasione.
Francesco Polito

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   14-15 novembre 1998 - Assemblea dei Delegati a Mestre


Partiti da Torino il 14 novembre alle 7,15 h, verso le 11,30 h siamo a
Mestre. Dopo così lungo tempo in treno, la maggioranza di noi gradisce
una passeggiata per le caratteristiche vie della località, raggiungendo
l'albergo Albatros, nostra base. Breve sosta per i preparativi, i delegati
prendono parte ai lavori assembleari, mentre gli accompagnatori possono
passare qualche ora per Venezia, anche se la giornata è nebbiosa.
L'assemblea dura, con una pausa per la cena, fino a notte, ma di essa sarà
certamente riferito su altre colonne.
L'indomani, domenica 15, gli amici di Mestre ci invitano nella loro sede,
dove alle 8,30 h viene officiata la Santa Messa. Dopo questi momenti
di raccoglimento ci mettono a disposizione un pullman ed effettuiamo
un'escursione turistica lungo la "Riviera del Brenta".
Con il dotto intervento di un accompagnatore, ammiriamo da lontano
la famosa Villa "Malcontenta", capolavoro del Palladio. Peccato permanga
la nebbia, e renda così evanescenti questi caratteristici luoghi. Così pure
una seconda villa, chiusa al pubblico e visitabile solo all'esterno. Finalmente,
per una terza villa, Villa Pisani, possiamo gioire del raggi del sole e farne
visita, sia all'interno che all'esterno, potendo così ammirare un magnifico
parco con bellissimi specchi d'acqua ed alberate con i meravigliosi colori autunnali. Poi ci accoglie un affollato ristorante a Dolo, dove gustiamo
piatti di mare, ed infine verso le 18 prendiamo posto sul treno che ci riporta
a Torino.
Sono stati due giorno intensamente trascorsi, sia rispettando i doveri
dell'Associazione che godendo di un aspetto turistico forse unica al mondo.
Ettore Briccarello

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   22 novembre 1998 - Punta Lunelle


Partiamo per la punta un freddo mattino d'autunno, siamo un bel
gruppetto di giovani della Giovane Montagna insieme ad alcuni amici della
SUCAI.
Salendo un centinaio di metri dalla piazzetta centrale di Traves, sulla
destra imbocchiamo il sentiero "PierGiorgio Frassati". Il tempo è nuvolo
con possibilità di neve. Latmosfera? tra noi è allegra, e parlando del più e
del meno arriviamo al colle, dove si intravede la placca rocciosa "Santi".
Noi prendiamo la via più facile, ci sono un po' di roccette da superare, decidiamo
per prudenza di usare una corda; uno di noi va su a fissarla in modo
che gli altri vengano su con sicurezza. Arriviamo in punta, qualche fiocco
di neve scende a salutarci.
Nonostante il freddo, il "clima" tra noi è caldo. Mangiato e detta una
preghiera iniziamo a scendere; sotto ci attende una buona cioccolata calda.
Antonello Saporito

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   29 novembre 1998 - Funzione al Monte dei Cappuccini


Il consueto appuntamento annuale al Monte dei Cappuccini si è svolto
in questa occasione il 29 novembre. Dapprima abbiamo assistito alla Santa
Messa, ricordando i soci scomparsi. Il loro ricordo ci ha riuniti in mesto
raccoglimento.
Ha fatto poi seguito un saluto ai soci che da venti, cinquanta e più
anni sono nell'Associazione e che ci danno un segno della continuità di essa.
A conclusione, il rinfresco finale ci ha ulteriormente riuniti, pensando
già alle prossime mete ed ai futuri impegni sociali, che nei prossimi mesi
saranno particolarmente importanti.
Ettore Briccarello

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   13 dicembre 1998 - Punta Martin da Acquasanta


La P. Martin era già stata posta a calendario per il 5 aprile 1998, ma a
causa del maltempo fu impossibile effettuarla. Venne spostata al 6 dicembre,
ma la concomitanza con altre festività ne consigliò lo spostamento al
13 dicembre.
Nacquero altri problemi logistici legati al numero di partecipanti ed
all'utilizzo o meno del pullman, ma infine si optò per la ferrovia ed alle
6,25 (alla stazione di Porta Nuova) la giornata ebbe inizio.
Altri amici salirono al Lingotto, ed a Genova c'era già un rappresentante
della locale Sezione ad attenderci. Nel frattempo se ne aggiunsero
altri. Da Genova siamo ripartiti con un treno locale per giungere
alla stazione di Acquasanta, località in cui sorge un grande e famoso Santuario
e da dove la nostra escursione ha avuto inizio. Un inizio subito suggestivo,
fra pinete e su rocce di serpentino, mentre le condizioni meteorologiche
danno adito a qualche speranza: nonostante il mare sia coperto da
nebbie e nubi, verso l'entroterra gli squarci di sereno sono sempre più ampi.
Superati i solchi vallivi, giungiamo alla cresta S.O., sempre più stretta
e più ripida, fino a farci fare qualche breve passo di arrampicata sulla parte
sommitale. Sommità che raggiungiamo con vera gioia: una visibilità meravigliosa
dal Monviso al Monte Rosa, con le Alpi già imbiancate di neve e
sulle quali ci divertiamo a cercare le vette conosciute e salite.
Dopo breve sosta ci apprestiamo alla discesa, che effettuiamo per i
più dolci pendii a S.E. Usufruendo di sbancamenti per gli oleodotti scendiamo
con facilità alla zona boschiva, rintracciando altre piste che divengono
carrarecce per infine pervenire alla stazione di Acquasanta, dalla quale
riprendiamo le ferrovie fino a Genova ed a Torino.
Una bella giornata, resa ancor più piacevole dalla compagnia di amici,
da annoverare come una gita ben riuscita. Grazie anche alla collaborazione
ed alle informazioni di chi in quel momento non era presente.
Ettore Briccarello

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   30 Dicembre 1998-6 Gennaio 1999 - CAPODANNO AL NATALE REVIGLIO


Come ogni anno alcuni soci hanno voluto festeggiare il Capodanno allo
Chapy ed al rifugio hanno trovato anche gli amici della sezione di Genova.
Preceduto da un gustoso aperitivo, ancora una volta il cenone è stato
sublime. Altrettanto non si può dire dei fuochi artificiali, alcuni dei quali
non sono neanche esplosi.
Comunque, dopo i relativi brindisi e scambi d'auguri, la serata è proseguita
con giochi e balli fin verso le 3,00 del mattino (per qualcuno fino
alle 5,30 circa per una mega partita a Risiko).
Nonostante ci fosse meno neve rispetto all'anno precedente ed un
tempo pessimo alcuni ragazzi hanno deciso di andare a sciare ugualmente.
Un ultimo ringraziamento a Marta, Carola e Daniele che anche
quest'anno non si sono smentiti confermando le loro capacità culinarie.
Chiara Cellino

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SERATE IN SEDE


   giovedì19 novembre - "CANTICO DELLE CREATURE", "JUGOSLAVIA" e "PIETRA... PIETRE... di PIETRA"


Laura questa volta ci ha veramente stupiti! Se non c'eravate sarà difficile
riuscire a comunicarvi in queste poche righe le emozioni che ci ha
trasmesso la serata di «diapositive e non solo...» che ha organizzato per
noi. Già, perché Laura si avvale della "multivisione", forma di espressione
artistica ancora poco diffusa in Italia rispetto agli alti livelli raggiunti
all'estero, che si basa essenzialmente sulla capacità di unire due forme di
espressione molto potenti: la fotografia e la musica. Rispetto ad una precedente
serata, ha aumentato il numero dei proiettori (in funzione simultaneamente)
e, con una sapiente scelta di musiche (la colonna sonora è opera
dei figli) ha proiettato una sequenza di immagini che hanno catturato
immediatamente l'attenzione di tutti.
La serata suddivisa in tre parti "tematiche" è iniziata con "Pietra ...
Pietre ... di Pietre", riflessione su un elemento della natura, la pietra, che
spesso non è oggetto di particolari attenzioni (salvo quelle femminili rivolte
a quelle piccole pietruzze chiamate diamanti!!).
Come non pensare però che proprio ammassi a volte informi di pietre sono
l'elemento di gioco preferito di alpinisti e soprattutto di rocciatori? E come non
pensare alla simbologia e alla valenza di tale elemento nella cultura religiosa
(«Pietro, su questa pietra...») o in quella poetica (la petrosa Itaca..., il rovente
muro d'orto) o in quella musicale (se sei brutto ti tirano le pietre...)? Se poi alla
«fredda» pietra si unisce l'ingegno umano ecco che nascono grandi opere d'arte,
di ingegneria, di architettura. Siamo così rimasti esterrefatti nel vedere come dei
ponti costruiti centinaia d'anni fa resistano immutabili nel tempo alle intemperie,
(purtroppo non sempre alla malvagità umana), oppure nell'ammirare volte e archi
che sfidano le leggi di gravità o, ancora, ciò che scultori o semplici scalpellini
hanno saputo "estrarre" dalla nuda pietra.
Dopo una bellissima poesia in lingua occitana, intitolata "Peires di mii
Cazei", recitata (e scritta) da Olga in attesa del cambio dei "caricatori", la
serata è proseguita con il "reportage" delle vacanze estive che Laura ha
trascorso in Iugoslavia, paese ingiustamente conosciuto più per il suo travagliato
assetto politico che non per i bellissimi panorami che offre a chi
non vuole allontanarsi troppo dall'Italia.
Come negli spettacoli pirotecnici c'è il "gran finale", Laura ha poi terminato
la serata con delle diapositive che ben potrebbero illustrare lo
splendido «Cantico delle creature» di San Francesco.
Non mi resta dunque che rivolgere l'invito a Laura e ad Olga, di stupirci
nuovamente con una serata d'arte, di poesia, e di musica.
Alberto Bello

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VITA SEZIONALE


   CONSIGLIO di PRESIDENZA


Venerdì 15 gennaio si è riunito il Consiglio di Presidenza, per esaminare alcuni
importanti argomenti.
Uno di questi è la risposta, da parte del Comune di Courmayeur, alla nostra
domanda di cambio qualifica del Natale Reviglio, da Casa per Ferie a
Rifugio. La lettera ci indica meglio quali sono i requisiti per ottenere tale
qualifica e che pertanto la domanda è respinta.
Per la scuola di sci in pista, viene approvata la quota di iscrizione al corso.
Terminati i lavori di ristrutturazione della nuova sede viene confermato che
il trasloco, dall'attuale sede di v. Sant'Ottavio, verrà effettuato entro il 15
febbraio.
NUOVI SOCI - Vengono approvate le domande di:
Legovich Alessandro, Bologna Pietro, De Feo Dario, Augeri Sara, Calvi
Giorgia, Franco Diego.

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   QUOTE SOCIALI


Hanno già rinnovato la quota associativa 1999 soltanto il 48,7% degli ordinari
e il 46,8% degli aggregati.
Come da Regolamento della sezione, è necessario pagare la quota associativa
entro il mese di marzo dell'anno in corso:
INVITIAMO quindi tutti coloro che non hanno ancora rinnovato la loro iscrizione
alla Giovane Montagna a farlo al più presto, preferibilmente venendo
in sede al giovedì sera (21,30 h÷ 23,00 h) - se no che ci sta a fare?
-, oppure mediante versamento sul seguente Conto Corrente Postale:
nº13397104
GIOVANE MONTAGNA SEZIONE TORINO
VIA ROSALINO PILO 2 BIS 10143 TORINO
Coloro che risultano morosi troveranno inserito in questo notiziario un bollettino
di c.c.p. già compilato: dovranno perciò fare soltanto la fatica di
andare alla Posta e pagare!!!.
In caso contrario questo è l'ultimo Notiziario che verrà loro inviato, e inoltre
sarà sospeso anche l'invio della Rivista.
Coloro che nel frattempo si fossero già messi in regola non tengano conto
di questa comunicazione.
Vi ricordiamo le quote 1999: SOCI ORDINARI 35.000 Lit
SOCI AGGREGATI 20.000 Lit

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   LUTTI


A Giancarlo DESTEFANIS e famiglia, esprimiamo le più sentite condoglianze
per la perdita della cara MAMMA.

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   Ricordo di PIO CAMILLO ROSSO


In silenzio e con discrezione, un altro "grande vecchio" della nostra
Associazione è scomparso. Una delle figure più sensibili ai principi della
Giovane Montagna, un Uomo di grande levatura morale che ha saputo offrire
una genuina amicizia un esempio di vita cristiana di elevato valore.
Pio Rosso, classe 1901, mancato lo scorso gennaio, Socio Onorario della
Giovane Montagna ha ricoperto vari incarichi di prestigio.
Socio dal 1923 è stato Presidente per quattordici anni della nostra sezione
(in quel periodo fu realizzato il Natale Reviglio e la costruzione del bivacco
Gino Rainetto al Petit Mont Blanc) e direttore della Rivista nel ventennio
1966-1986.
Con un impegno costante basato sulla assoluta trasparenza e serietà nei
rapporti coi soci, Enti, altre Associazioni, Pio ha sempre dimostrato grande
disponibilità e collaborazione nei vari momenti di vita associativa.
Doveroso ricordare il saluto di un altro Amico recentemente scomparso,
Giuseppe Pesando, rivolto a Pio Rosso nel momento del "passaggio del testimone"
alla direzione della Rivista.
«Pio Rosso non è stato soltanto un egregio alpinista, un conoscitore attento
delle nostre Alpi, un organizzatore scrupoloso ed efficiente. Accanto a
queste doti, che già basterebbero a farlo amico caro e rispettato egli ha
espresso un amore carico di ideali, di pedagogia umana e di fede ..... Ma il
grazie non va tanto a riconoscimento dell'impegno profuso quanto per la
carica ideale che egli ha saputo far risaltare in ogni suo gesto, parola,
comportamento .....»
Una carica di ideali sempre esternata dall'amico Pio anche in anni recenti
con una presenza fisica nelle gite effettuate dai nostri ragazzi negli anni
settanta. Pio in mezzo ai giovani, felice che la Giovane Montagna avesse
rivolta attenzione a questa specifica attività. Come non ricordare Pio Rosso
quale artefice della posa della statua della Madonna sulla vetta dell'Aiguille
Noire de Peutérey (agosto 1950). Un atto di fede degno dell'Uomo.
Un suggerimento a leggere la "cronaca" di quelle giornate trascorse lassù
con il teologo Don Matteis ed alcune guide di Courmayeur (Rivista / settembre
1950).
Pio ci ha lasciato una testimonianza fatta anche di scritti, centinaia nella
sua attività di attento osservatore sui vari temi della montagna. Alcuni
possono essere oggetto di una attenta rilettura salutare e positiva anche ai
giorni nostri.
«Riandare al passato qualche volta può anche apparire un fatto di inferiorità,
una mancanza di idee, ma può anche essere un utile ripensamento, un
controllo della vitalità di quanto si svolge sotto i nostri occhi. Molte volte
si ritorna volentieri sui ricordi del nonno in chiave di critica e raramente sulla
realtà vera di attingere dal passato qualcosa che è stato e rimane fondamento
delle nostre azioni.
Per l'alpinismo, la dinamica che ha spinto l'uomo a salire, a vincere le avversità,
a ridimensionare i fatti naturali, a ricercare ed applicare una tecnica
tale da rendere più facile e più avvincente il vivere ed operare a contatto
con la natura, noi la trascuriamo e non la valutiamo.»
Autore di numerose ascensioni, legato agli amici Pol e Delmastro (alcune
nuove vie nel gruppo del Gran Paradiso), membro accademico del Gruppo
Italiano Scrittori di Montagna sin dal 1963, Pio Rosso è stato, senza ombra
di eccessiva retorica, un amico sincero, del quale i soci tutti della Giovane
Montagna dovrebbero esserne grati, perché se l'Associazione ha potuto
raggiungere traguardi non indifferenti grande merito deve essere attribuito
a questo nostro socio che, unitamente ad altri amici ormai scomparsi, ha
saputo tracciare una via intrisa di grande spiritualità e genuina passione
per la montagna nei suoi vari aspetti.
E quale ultimo pensiero dell'Amico scomparso ritengo appropriata una Sua
considerazione comparsa sulla nostra Rivista.
"Là sulla vetta, con questa visione, riposeremo il corpo, nella certezza di
quella spiritualità che ci porta a ..... fra le nubi sognare .....!".
Franco Bo

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   MONTE BIANCO


Sulla agognata vetta
piange, gioisce, esulta il cuore
e l'umida pupilla un'altra fissa.
La mano stringe la mano amica,
e sull'ansante petto, Signore,
la Tua Croce segna.
Sale la supplica e lo spirito vola,
mentre la picca ancora impugno
e la inerte fune ai piedi.
L'occhio al cielo alza
e nell'infinito cosmo
la Tua gloria, la Tua potenza vede.
Con il fratello orante
ci sei tu oh Signore!
Ora riposo, è paradiso.
Pio Rosso

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   LA NUOVA SEDE


DA G I OV E D Ì 1 8 F E B B R A I O È F U N Z I O NA N T E LA
NUOVA S E D E i n v i a R o s a l i n o P i l o 2 b i s
t e l . 0 1 1 7 4 7 9 7 8
Non tutto ha ancora trovato il suo posto, ma sicuramente lo sarà per
l'inaugurazione ufficiale:
A I S O C I E D A M I C I D E L L A S E Z I O N E
r i c o r d i a m o u n a d a t a d a r i p o r t a r e s u l l a p r o p r i a a g e n d a :
SABATO 17 APRILE - ORE 16.00
INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE
Siete tutti invitati a presenziare all'inaugurazione e presa di possesso
ufficiale.
COME RAGGIUNGERE LA NUOVA SEDE
Si può arrivare oltre naturalmente che con l'auto, anche con diverse linee
tranviarie e automobilistiche, che transitano nelle vicinanze e provengono
da diverse zone della città,
linee 1 - 36 - 38 in corso Francia,
linee 65 - 65/ in via Medici,
linee 9 - 16 in corso Tassoni,
linea 55 in via Cialdini,
linea 13 in via Fabrizi,
linea 2 in corso Lecce.

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   TRASLOCO


Mentre si stanno completando i più importanti lavori di finitura della
nuova sede, tre automezzi, tanti ne sono stati necessari per il trasloco
trasportano, mobili, libri, trofei, la cronaca di ottantacinque anni di storia
della Giovane Montagna, ecc...., ma purtroppo non riescono a portare il
bel panorama che si ammira dalla sala d'angolo la collina, Superga e la
Mole Antonelliana. A malincuore lo dobbiamo lasciare, immortalato
un'ultima volta da Franco, cronista di turno.
Dopo le vacanze natalizie, quando il passaparola ha richiamato i soci disponibili
a riempire scatoloni di libri, ripulire e smontare mobili, altri nella
nuova sede stavano già da parecchi giorni tinteggiando pareti, avvolgibili,
serramenti e quanto necessario per rendere funzionale la sede. Desidero
ringraziarli tutti per quanto hanno fatto e stanno ancora facendo per
l'impegno, la generosità e la dedizione.
La sede inizia ad essere accogliente e mi auguro diventi sempre più un
punto di riferimento per tutti coloro che apprezzano, oltre all'attività sportiva
e fisica, anche quella sociale che sempre ci è appartenuta.
il Presidente

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