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Notiziario Sezione di Torino Marzo 2026



ATTENZIONE: Nel testo seguente sono state riportate soltanto le parti del notiziario interessanti
al fine delle ricerche, il contenuto completo, nel formato originale, può essere consultato scaricando
il notiziario in formato pdf cliccando sull'immagine a lato.








VITA SEZIONALE


   Quote sociali 2026


Per chi non avesse ancora provveduto è giunto il momento del rinnovo
quote sociali 2026.
Per agevolare la segreteria e per mantenere la copertura assicurativa è
necessario rinnovare la quota entro il mese di marzo.
Nel riquadro sotto trovate tutte le indicazioni, se avete dubbi potete contattare
la segreteria il giovedì sera dalle 21:15 alle 23:00
al numero 351 3366657 o scrivere mail a torino@giovanemontagna.org.
Soci Ordinari 47,00 €
Soci Ordinari Giovani (*) 30,00 €
Soci Aggregati 30,00 €
Soci Ordinari Anziani (**) 38,00 €
Soci Aggregati Giovani (***) 19,00 €
(*)
Ord. Giovani
Soci che NON HANNO compiuto i 25 anni al 31/12
dello scorso anno;
(**)
Ord. Anziani
Soci che HANNO compiuto gli 85 anni al 30/9
dello scorso anno;
(***)
Agg. Giovani
Soci che NON HANNO compiuto i 18 anni al 31/12
dello scorso anno;
Si invitano i Soci ad effettuare i pagamenti utilizzando il Bonifico
sul seguente Conto Corrente Bancario:
"GIOVANE MONTAGNA - SEZIONE DI TORINO"
IBAN: IT 09 T 02008 01112 000103068902
BIC/SWIFT: UNCRITM1AB2

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   Cara Socia e caro Socio,


come già anticipato con il messaggio e-mail vorrei rimarcare un passo importante per
tutti noi che siamo la parte viva dell'associazione: il Consiglio Centrale di Presidenza
ha deciso di indire un Congresso Straordinario che l'Assemblea dei Delegati ha
convocato per il 2027.
COSA SI INTENDE FARE IN QUESTO CONGRESSO?
Il "bersaglio grosso" di questa iniziativa lo riassumerei così:
vogliamo dire la nostra, dare suggerimenti, delineare cambiamenti che possano rendere
il nostro partecipare e stare insieme in montagna migliore, più vivo.
Mi sento di sottolineare che tutti sono invitati ma in particolare ritengo importante che
dai più giovani possa venire una risposta a questa chiamata, perché per mille ragioni sono
loro che hanno la voglia, le idee e le motivazioni per guardare al futuro con emozione e
positività. Ma ripeto tutti sono chiamati e hanno la possibilità di partecipare.
Quando facciamo parte di un gruppo è bello sapere che "qualcun altro se ne occupa" ma
se tutti ragionano così il gruppo è presto finito.
Le attività prevedono che siano istituiti quattro distinti tavoli tematici a cui ci si iscrive e attraverso
riunioni "online" i soci parteciperanno ai lavori.
Inizialmente partono i primi due tavoli
- Tavolo 1: come riteniamo che vada promossa la pratica della montagna sotto il
profilo dell'attività, anche per intercettare l'interesse e le aspirazioni dei soci più
giovani
- Tavolo 2: come riteniamo che vada favorito lo studio della montagna sotto il
profilo della cultura e della comunicazione
- Tavolo 3: la formazione e l'aggiornamento tecnico per il perseguimento delle
finalità associative
- Tavolo 4: le proposte di aggiornamento e di riforma dello Statuto fondamentale
per conseguire gli obiettivi emersi dai tre Tavoli
Come sezione di Torino, in sede di Consiglio, abbiamo deciso anche di dare la possibilità
di organizzare nei prossimi giovedì sera a marzo e aprile incontri ad hoc sui temi che ci
stanno più a cuore.
Vi invito a pensarci, a segnalare a chi non fosse raggiunto dalle e-mail, i vostri ragazzi in
particolare, e se avete dubbi o richieste di chiarimento ci siamo, scrivete a me o ai membri
del Consiglio.
Per l'iscrizione inviare una mail a poste@giovanemontagna.org entro il 27 marzo prossimo
specificando il tavolo al quale ci si vuole iscrivere.
Grazie e Buona Montagna!
Guido VALLE

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ATTIVITÀ PREVISTA


   Marzo - maggio 2026 - Escursioni "Dislivello Zero"


Da marzo in poi ci sono in programma, per i camminatori dal passo lento ma dal
carattere tenace, quattro passeggiate per ora senza una meta precisa: 7 marzo (appena
svolta), 21 marzo, 18 aprile, 9 e 30 maggio. Come già detto lo scorso anno, è
difficile in inverno sapere quando e come si sveglierà la primavera (...e in quali condizioni
saranno le nostre gambe...) e quindi quale dei tanti parchi di Torino sarà
quello ideale nelle date proposte.
Penso che (dopo preventiva perlustrazione) potremo "scoprire" il Parco Di Vittorio
(zona Lingotto) e Parco Porporati di Grugliasco ma anche tornare in quelli che sono
piaciuti in passato: Vallere, Certosa a Collegno, Meisino, Colonnetti... e la parte ancora
"inesplorata" del Valentino quando, si spera, saranno finiti gli eterni lavori in
corso.
Sono graditi consigli e proposte da chi conosce angoli interessanti della città e del
verde urbano da condividere in allegra compagnia. Ne parleremo nei nostri incontri
conviviali in sede.
Coordinatrice di gite: Laura REGGIANI Cell. 335 6814056

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   15 marzo 2026 - Punta Founset (2798 m)


Descrizione:
La Punta Founset, 2798 m, situata nella val Germanasca sul versante destro orografico
della conca di Prali, rappresenta una bella meta scialpinistica poco frequentata
da raggiungere preferibilmente con neve invernale. Presenta due itinerari: il
primo segue il vallone subito alle spalle di Ghigo di Prali, mentre il secondo sale
dalla successiva località di Giordano e passa dai Tredici Laghi.
C'è naturalmente la possibilità di compiere uno splendido anello, percorribile in entrambe
le direzioni a seconda dell'innevamento e della qualità della neve.
Attrezzatura: Da scialpinismo
(obbligatorio: ARTVA, pala, sonda).
Da valutare l'uso dei ramponi.
Logistica: Da definire la settimana precedente.
Coordinatore di gita: Igi SALZA Cell. 333 9813808

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   28 marzo 2026 - Sea Bianca (2721 m)


Località di partenza: Crissolo, Pian della Regina
Dislivello: 1007 m
Tempo di salita: 3h
Difficoltà: MS/BS
Esposizione: Sud
Quota di partenza: 1714 m
Descrizione gita:
La Sea Bianca è una massiccia ma poco evidente sommità della cresta divisoria
Pellice-Po, che offre una vista magnifica sul Monviso. è raggiungibile da entrambi i
versanti: dalla val Pellice con partenza da Pralapia (Comba dei Carbonieri) 1230 m
ed esposizione nord oppure dalla Valle Po con partenza da Pian della Regina 1714 m
ed esposizione sud.
Descriviamo qui l'itinerario da Pian della Regina, più breve e più frequentato, sperando
che le condizioni consentano di trovare neve trasformata.
Da Pian della Regina si segue, con qualche taglio se le condizioni lo consentono, il
tracciato della strada per il Pian del Re (chiusa nel periodo invernale), che dopo due
tornanti raggiunge il fondo del Cumbal del Rio 1928m. Salirlo per il suo lato orografico
sinistro fin dove, all'inizio del Piano grande dei Founs 2332m, il vallone si apre
a ventaglio. Si prosegue in direzione Nord, poi si piega a destra (Nord-Est) lasciando
a sinistra il colle della Gianna, per superare i dossi e gli aperti pendii fino al punto
più elevato, da dove appare la cima. Si passa tra due modeste elevazioni (quote
2621m e 2624m) per raggiungere in piano lo spartiacque tra le valli Po e Pellice, alla
base dell'ampio e moderato pendio (sovente ventato) che culmina sull'allungata e
piatta punta Sea Bianca.
Attrezzatura : scialpinistica, compresi rampant. Dotazioni di
sicurezza obbligatorie (ARTVA, pala e sonda).
Logistica : da definire il giovedì precedente.
Coordinatrice di gita : Mariateresa BOLLA Cell. 335 7750213

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   12 aprile 2026 - Cima Lago dell'Oro (2683 m)


Impegnativa, movimentata e completa gita in ambiente suggestivo tra rocce e neve, per
raggiungere una piccola cima interamente sciabile, lungo lo spartiacque Vermenagna-
Gesso, tra la Rocca dell'Abisso ed il Monte Frisson.
Il percorso raggiunge nel tratto finale il breve e triangolare pendio settentrionale della cima,
tagliato da una barra rocciosa che incombe sull'appartato circo del Lago dell'oro, da cui il
nome della Cima. Dalla punta vista sul mare della costa francese.
Località di partenza: Limonetto 1354m
Dislivello: 1329m
Difficoltà: BS
Esposizione: Est, finale Nord
Descrizione gita:
Dal piazzale degli impianti di Limonetto si sale per un centinaio di m sulla pista e
poi si svolta a dx, proseguendo verso la Rocca dell'Abisso, e poi ancora a dx in direzione
della Bastera.
Tutto il percorso richiede neve sicura, soprattutto nel tratto intermedio. Giunti sotto
il colletto della Bastera dal lato settentrionale, piegare a dx ed entrare in una conca
sospesa. La cima con croce è quella al fondo sulla dx, la quota 2683 e quella sulla sx.
Discesa: per l'itinerario di salita
Attrezzatura: da scialpinismo (obbligatorio: ARTVA, pala, sonda).
Da valutare l'uso dei ramponi, utili per il pendio finale
con neve dura.
Ritrovo di partenza: Eurospin C.so Orbassano
Coordinatore di gita: Gianni SILETTO Cell. 340 2366185

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   19 aprile 2026 - Escursione fotografica


Anche quest'anno proveremo ad andare a trovare a "casa loro" gli animali che vivono
sulle montagne.
Le attuali condizioni di innevamento rendono un po' critica la scelta della località da
visitare ma credo e spero che i versanti sud siano, a quella data, poco innevati.
La proposta è di visitare il lato sud della valle che da Cesana porta al Sestriere, la
partenza potrebbe essere dal bellissimo paesino di Champlas Seguin per girare nel
bosco.
Spesso in questa zona si possono ammirare caprioli, talvolta camosci, volpi, lepri e
aquile, dipenderà molto dalla nostra fortuna e dal rumore che faremo.
Per l'attrezzatura da montagna suggerisco a tutti di avere vestiti di colori tendenti
al verde/grigio e non colori sgargianti, i ramponcini perchè sarà molto probabile trovare
neve o lastre di ghiaccio, per quella fotografica ovviamente è suggerito un teleobiettivo
con la maggior focale disponibile.
Attrezzatura: da Escursionismo
Logistica: Da definire la settimana precedente
Coordinatore di gita: Marcello BADIALI Cell. 348 0909868

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   26 aprile 2026 - Cima di Entrelor (3430 m)


Località di partenza: Rhêmes N.D. Fraz.Bruil
Dislivello: 1707 m
Tempo di salita: 5h
Difficoltà: BSA
Esposizione: Nord -Ovest
Una meta classica della val di Rhêmes con dislivello importante da affrontare con
un buon allenamento.
L'itinerario di salita è caratterizzato da una prima parte nel bosco dove spesso le
tracce ghiacciate dei giorni precedenti richiedono l'uso dei rampant. Raggiunta l'entrata
del Vallone di Entrelor si passa vicino agli omonimi alpeggi (2142 m) e si risale
il vallone al centro destra.
Al diminuire della pendenza si prosegue per un valloncello verso sinistra e lo si segue
sbucando verso un colletto sulla sinistra (punto ove la pendenza è minore).
Appena fuori si continua diritti verso la cima Percià (di fronte) e si risale il ripido
pendio alla sua destra che ci porta sotto la punta, dove è ancora presente un piccolo
ghiacciaio. A questo punto, l'itinerario più percorso piega a sinistra per raggiungere
la cresta e l'anticima.
Con buone condizioni di sicurezza si può di raggiungere la 'vera' vetta percorrendo
ancora un tratto ripido che raggiunge il colletto fra cima (a dx) e anticima (a sx).
In breve a dx si giunge in cima.
Attrezzatura: scialpinistica, compresi rampant. Dotazioni di
sicurezza obbligatorie (ARTVA, pala e sonda).
Logistica: da definire il giovedì precedente.
Coordinatore di gita: Alberto BELLO Cell. 324 9521693

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   1/3 maggio 2026 - Weekend Famiglie a Lecco


Qualcuno vorrebbe ancora dedicarsi allo scialpinismo, qualcuno volentieri si
proietta già verso le attività più estive, altri come il sottoscritto, vorrebbero sdoppiarsi
per poter fare entrambi!
Questo Weekend lungo però si adatta bene, per durata e stagione, per riproporre
l'esperienza in campeggio come lo scorso anno.
La destinazione più probabile al momento, è Lecco e dintorni; meta che ci permetterà
di spaziare dall'arrampicata in falesia alle ferrate e, chissà, magari un torrentello.
Sto contattando il campeggio di Lecco per cercare di avere, come l'anno scorso a Finale,
delle piazzole vicine, in modo da potersi organizzare con alcune attrezzature in
comune.
A breve mi servirà raccogliere le adesioni.
Attrezzatura: da arrampicata / ferrata e sistemazione in
campeggio.
Logistica: Auto proprie
Coordinatore di gita: Dario FRANCO
francodar@tiscali.it
Cell. 331 8126912

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   10 maggio 2026 - Tête des Goilles (2396 m) - EG


Località di partenza: Lillaz
Dislivello: 800 m
Difficoltà: E
Descrizione gita:
Questa gita è la prima di sei appuntamenti del percorso "Escursionismo Giovani
2026", dedicato a partecipanti tra i 20-25 e i 35 anni circa.
Il dislivello è modesto e non prevede particolari capacità tecniche in modo che possa
essere abbastanza accessibile e partecipata da persone anche esterne all'associazione
per provare a conoscere le nostre attività.
Il percorso prevede una salita in buona pendenza incrociando un paio di volte la
strada che conduce nel vallone dell'Urtier. Successivamente si raggiunge un pianoro
con delle baite e dopo un tratto pianeggiante si arriva ad un ponte che va attraversato.
Quindi prosegue nel lariceto, alternando strappetti a tratti più dolci, costeggiando
dall'alto (non visibile) il torrente Bardoney con il rumore delle sue cascate. Si
esce dal bosco in corrispondenza di un colletto e di un bivio a 2150 m circa. Qui si
abbandona l'Alta Via e si prosegue a destra per Bardoney e Lago di Loie, seguendo
il corso del vallone principale. Poco dopo il vallone si apre decisamente, e si arriva
alla piana erbosa con l'Alpe di Bardoney; da qui con una breve deviazione a destra
si raggiunge il punto panoramico di Tête des Goilles.
Attrezzatura: Scarponcini
Ritrovo di partenza: Da definire la settimana prima della gita
Coordinatrice di gita: Monica VALLE
E-Mail: mokimo97@gmail.com
Cell. 389 0554053

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   10 maggio 2026 - Lago Afframont - Il Fort (2330 m)


Località di partenza: Balme (Villaggio Albaron)
Dislivello: 970 m
Difficoltà: E/EE
Dal Villaggio Albaron inizia il sentiero (cartello Lago Afframont/Fonte Santa Maria)
che dopo alcuni metri di salita, in corrispondenza di un torrente, incrocia una
strada sterrata, seguirla per qualche metro quindi imboccare nuovamente il sentiero
che inizia a salire con un lungo traverso verso est.
Si attraversa un bel bosco, prima di faggi e poi di larici, passando per l'alpe Roc Piat.
Il sentiero, a tratti ripido, sale nel vallone per poi condurre ad ampie radure di rododendri
. Poi continua a salire lasciandosi alla sinistra orografica l'Alpe Pian della
Ciavana, costruita attorno ad un enorme masso, e dopo un pò di giravolte conduce
all'Alpe del Lago, ancora in buone condizioni, e poco dopo al lago di Afframont
1989 m.
Per chi lo desidera, il sentiero prosegue con un tratto in piano (ometti) verso ovest,
allontanandosi man mano dalla riva nord del lago, fino a raggiungere lo spallone
prativo dove con un ripido zig-zag prende quota in direzione della cresta. Raggiuntala
la si segue tenendosi il più possibile sul filo superando direttamente alcuni affioramenti
rocciosi. La traccia escursionistica (EE) finisce sul primo dente impegnativo
che si incontra sulla cresta.
Per proseguire fino alla vetta (F) scavalcare questo dente disarrampicando in una
fessura e scendere al colletto;
Scendere per roccette (8/10m) sul versante Balme fino a raggiungere una traccia di
sentiero che, parallela alla cresta, permette di aggirare il dente e raggiungere un
secondo colletto.
Di qui, per facile cresta rocciosa fino alla vetta con le sue due Madonnine.
Ritorno per il percorso di salita.
Attrezzatura: da escursionismo
Mezzo di trasporto: Auto private
Logistica: Verrà definita la settimana precedente
Coordinatore di gita: Alberto ZENZOCCHI Cell. 338 8825148
alberto.zenzocchi@alice.it

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   17 maggio 2026 - Gran Golliaz anticima (3189 m)


Località di partenza: Saint Rhémy en Bosses
Dislivello: 1489 m
Tempo di salita: 5h
Difficoltà: OS
Esposizione: Sud-Est
Descrizione:
La salita all'anticima del Gran Golliaz è una gita impegnativa, con presenza di pendii
sostenuti sui quali è necessario avere assoluta sicurezza sia nelle conversioni in
salita che nelle curve in discesa.
La classificazione OS indica infatti la difficoltà oggettiva della gita.
A seconda delle condizioni potrà essere valutata la sola salita al Col des Angroinettes.
L'itinerario normale parte dal parcheggio degli impianti di Crevacol dopo Saint
Rhémy e si segue la strada del colle fino alle baite a quota 2223. Si continua fino al
col di Saint Rhémy 2583, per proseguire percorrendo la comba des Phoules sino al
col des Angroniettes.
Se le condizioni lo permettono, si percorre la cresta finale caratterizzata da una notevole
esposizione.
Come indicato, sarà obbligatorio avere coltelli, ramponi e piccozza.
La mancanza di questa attrezzatura impedirà la partecipazione alla gita.
Chi ne fosse sprovvisto potrà farlo presente per verificare un'eventuale "prestito".
Vista l'esposizione e la data avanzata, il ritrovo proposto è per le 05:00
Discesa: per l'itinerario di salita.
Attrezzatura: Attrezzatura da scialpinismo
(obbligatorio: ARTVA, pala, sonda, coltelli, ramponi,
piccozza).
Ritrovo di partenza: Piazza Rebaudengo ore 5:00
Mezzo di trasporto: Auto private
Coordinatore di gita: Marco Barbi Cell. 335 1078079

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   22/24 maggio 2026 - Benedizione Alpinisti ed Attrezzi - Monte Baldo Sez. Verona


Quest'anno sarà la sezione di Verona a organizzare la manifestazione della "Benedizione
degli Alpinisti e degli Attrezzi", che avrà come sede:
Castelletto di Brenzone (VR).
Potete scaricarvi il programma, cliccando sul seguente link:
http://www.giovanemontagna.org/public/sezioni/Torino/Benedizione_Alpinisti_Attrezzi_
2026.pdf
Per informazioni e/o iscrizioni potrete fare riferimento a:
Guido VALLE valle.guido@gmail.com o a
Marta RAINETTO martarainetto@gmail.com

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   28 maggio/2 giugno 2026 - GM Rock - Alpi Apuane C.C.A.S.A.


Verrà inviata una newsletter dedicata, non appena saremo in possesso del
programma della manifestazione

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   6 giugno 2026 - Lago di Veroche (2216 m)


Località di partenza: Outre l'Eve fraz. di Champorcher (AO)
Dislivello: 1030 m
Difficoltà: E
Il percorso del lago Vercoche, ai piedi del Bec de Laris, a 2200 metri di quota si
svolge in selvaggi valloni laterali della Valle di Champorcher e può essere compiuto
ad anello con rientro sul sentiero degli orridi.
Percorso facile che richiede solo un po' di allenamento ma adatto a tutti e che si
svolge in ambiti diversi che vanno dalla verde Valle della Legna all'austera pietraia
nei pressi del lago Vercoche e il colle Laris sud, il poco frequentato vallone del Laris
e, purtroppo, il bordo piste di Champorcher, rientrando poi per il bellissimo e interessate
sentiero degli orridi.
Tutto su sentieri ben mantenuti e segnalati, privi di oggettive difficoltà se non per
lo sviluppo abbastanza ampio (6-7 ore nette).
La partenza è nella piccola frazione di Outre l'Eve nella valle di Champorcher, si
segue poco prima del capoluogo una deviazione a sinistra; si trova in posteggio all'inizio
dei sentieri, prima del piccolo borgo (quota 1200 m).
Si sale a dx per la mulattiera con segnavia n.4 e 4F (oltre che 4A e 4E) attraverso un
bosco e di lì a poco si passa accanto a un interessante albero secolare (segnalato sul
posto) e poco dopo a quota 1350 m occorre trascurare il sentiero n 4A che tenendo la
sx sale al colle Boset e al lago Cornuto.
Si prosegue tendo la sx sul segnavia n.4 sino a raggiungere il successivo bivio a quota
1500m dove trascurando il sentiero che tende a sx (per la Fricolla e il monte Marzo)
si sale tendo la dx, passando appena sopra l'alpe Ourty.
Qui il sentiero sale decisamente, sempre nel bosco, sino a guadagnare quota per sbucare
sul pianoro dell'alpe Vercoche 1860 m, bellissimo ambiente (pianoro, torrente,
baita, bosco e sullo sfondo il profilo dei monti ... tutto quello che uno cerca!).
Costeggiando il pianoro sulla dx si supera l'alpe tenendo le costruzioni sulla sx e si
prosegue in falso piano nell'ormai rado bosco per portarsi a ridosso dell'ultimo salto
di quota (350 m) che si percorre con un sentiero su pietraia a ridosso di roccette sino
a quota 2240 m raggiungendo la vista e la conca del lago Vercoche 2216 m.
Per il rientro o si segue l'itinerario di salita oppure può essere interessante effettuare
un diverso percorso chiudendo un anello e rientrando per il "sentiero degli orridi";
valuteremo quale opzione scegliere al momento della gita in relazione alle condizioni
e ai partecipanti. Il sentiero degli orridi vale la pena di essere visitato a costo di un
modesto allungamento del percorso e nonostante la vicinanza per un breve tratto con
gli impianti di risalita di Champorcher. Ci sono alcuni punti di osservazione
segnalati che consentono di avere una visione dall'alto e dal basso dell'orrido stesso.
Il percorso si richiude sulla strada asfaltata attraversato alla partenza nei pressi del
ponte attraversato alla partenza per accedere al parcheggio delle auto.
Indicazioni più precise in merito alle condizioni della gita saranno indicate nella settimana
precedente la stessa
Attrezzatura: da escursionismo
Mezzo di trasporto: Auto private
Logistica: Piazza Rebaudengo ore 7:30
Coordinatore di gita: Guido VALLE Cell. 329 2305458

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   7 giugno 2026 - Arrampicata in falesia Rocher Baron


Località di partenza: Briançon -FR
Dislivello e avvicinamento: 0 m
Esposizione: Varie
Difficoltà: Dal 3 al 7b
Descrizione:
Ripropongo l'uscita in falesia che l'anno scorso non si è potuta effettuare.
La proposta dell'uscita in falesia tiene conto della lunghezza delle giornate in questo
periodo dell'anno, che ci concede di poter fare una mezz'ora di macchina in più senza
rinunciare all'arrampicata.
La quota di 1300 m dovrebbe mitigare la calura estiva.
Dopo circa 5 km da Briançon verso Gap prendere bivio a sinistra (indicazione Villaret).
Passare un passaggio a livello e subito dopo un ponticello.
Attraversare Le Villaret (stradina molto stretta) e al successivo bivio svoltare a dx.
Prendere la prima evidente sterrata sulla sx.
(Fin qui si può giungere da Briançon e Villard St Pancrace senza passare da Villaret).
Dopo qualche km e alcuni tornanti vi troverete in un bellissimo ambiente con la parete
a portata di mano.
Falesia consigliata alle famiglie e a chi ha anche solo voglia di fare 2 tiri e prendere
il sole.
Le leggende raccontano che qui i gradi sono stati assegnati proprio per pettinare
l'ego agli arrampicatori.
Attrezzatura: da arrampicata
(obbligatorio: Casco, imbrago e scarpette)
Ritrovo di partenza:
- Eurospin - C.so Orbassano - Torino
- Presto Fresco - Avigliana
- Parcheggio di Cesana
Mezzo di trasporto: Auto private
Coordinatore di gita: Marco BARBI Cell. 335 1078079

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   13 giugno 2026 - Nei dintorni di Ulzio...


Facilissima passeggiata partendo dalla stazione di Oulx (chi vuole può arrivare comodamente
in treno) per arrivare al laghetto Borello in circa 30'.
Chi vuole, può proseguire lungo il sentiero nel bosco per altra mezz'ora.
Pranzo al sacco come al solito.
Rientro alla stazione di Oulx nel pomeriggio.
Coordinatore di gita: Rodolfo RISATTI Cell. 335 5818601

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   13 giugno 2026 - Rio Sessi


Lunghezza: 1200 m circa
Dislivello: 220 m
Località di partenza: Caprie (TO), 610 m
Difficoltà: v3 a2 II
Tempi: 0 min. di avvicinamento,
3 ore di discesa,
10 min. di rientro (navetta 3,5 km)
Il Rio Sessi è una forra "classica" della bassa Val di Susa, conosciuta soprattutto per
la particolarità della sua roccia (prasinite) che, pur essendo compatta, risulta estremamente
scivolosa, richiedendo sempre una certa attenzione nella progressione. L'itinerario
non presenta difficoltà tecniche elevate e si sviluppa in un ambiente a tratti
aperto e non troppo incassato. Il percorso alterna tratti di marcia a calate su ancoraggi
ottimi e offre qualche passaggio ludico con toboga e qualche tuffo, rendendolo
un'uscita nel complesso piacevole.
Accesso a monte:
Dall'abitato di Caprie si imbocca la strada che sale ripidamente verso Celle/Campanbianco.
Dopo circa 3 km si giunge a Peroldrado e si svolta a destra. Si parcheggia
l'auto appena prima del ponte che attraversa il Rio Sessi. La discesa inizia direttamente
dal ponte o calandosi dal parapetto.
Rientro:
Nella parte finale, sulla riva sinistra, una traccia in leggera salita permette di raggiungere
il sentiero che scende a Caprie.
Ritrovo di partenza: Parcheggio in centro a Caprie, accanto al ponte sul
Rio Sessi, ore 9.30.
Mezzo di trasporto: Auto private
Coordinatore di gita: Emanuele BENA Cell. 340 8144909

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   14 giugno 2026 - Colle d'Enchiausa (2740 m) - EG


Località di partenza: Viviere
Dislivello: 1027 m
Difficoltà: E
Descrizione gita:
Gita in escursionismo in Val Maira.
L'escursione parte da Viviere su una strada sterrata fino ad una lapide sulla destra,
dopo la quale si prosegue sull'itinerario GTA (Grande Traversata delle Alpi) che sale
progressivamente fino al Colle.
La gita parte dal piccolo borgo di Viviere, che offre già splendide viste sulle montagne
dell'Alta Val Maira. Il sentiero segue inizialmente un tracciato erboso e ben segnato,
che sale dolcemente lungo i pascoli. Nella prima parte si cammina tra larici e prati
alpini, su terreno comodo e regolare. Procedendo verso il vallone d'Enchiausa, il paesaggio
diventa più roccioso ed il sentiero si fa un po' più ripido, con alcuni tratti su
pietraia stabile e senza difficoltà tecniche fino a raggiungere il Colle d'Enchiausa
(2740 m).
Attrezzatura: Scarponcini
Ritrovo di partenza: Da definire la settimana prima della gita
Coordinatrice di gita: Monica VALLE
E-Mail: mokimo97@gmail.com
Cell. 389 0554053

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   17/20 luglio 2026 - Trekking del Rutor


Presentazione
Il trekking si articola come un giro ampio attorno al massiccio del Rutor che parte
dalla Valgrisenche e in senso orario passa in Francia e rientra in Italia nella zona di
La Thuile per poi ritornare in Valgrisenche.
Si tratta di un itinerario non difficile tecnicamente ma di un certo impegno dal punto
di vista fisico, con una tappa in particolare abbastanza lunga come sviluppo e dislivello.
Il programma prevede quattro giorni e tre pernottamenti, da Venerdì 17 a Lunedì
20 luglio 2026.
Sotto in tabella trovate le quattro tappe sinteticamente rappresentate con dislivello
positivo/negativo e sviluppo in km.
è necessario un buon allenamento (ci sono gite escursionistiche presenti in calendario
e possono essere l'occasione da cogliere). La partenza e l'arrivo sono in Valgrisenche
(fraz. Prariond e Planaval rispettivamente) dove si arriverà con auto. Siccome
partenza e arrivo non coincidono per alcuni chilometri, il primo giorno ci organizzeremo
lasciando un'auto nella frazione di arrivo.
Le tappe:
Giorno da a D+ D- durata km
VEN 17/07/2026 Prariond(Valgrisenche) Chalet de l'Epée 890 60 04:30 9,1
SAB 18/07/2026 Chalet de l'Epee Réfuge de l'Archeboc 846 1185 06:00 13,4
DOM 19/07/2026 Réfuge de l'Archeboc Réfuge Deffeys 1539 1073 08:00 16,3
LUN 20/07/2026 Réfuge Deffeys Planaval (Valgrisenche) 550 1474 05:45 12,9
Vi prego di segnalare il vostro interesse scrivendo in mail a me
(valle.guido@gmail.com, cellulare 3292305458) entro fine marzo.
Prezzo indicativo 55-60 € per notte in rifugio, con trattamento di mezza pensione.
Per ogni dubbio non esitate a scrivermi o contattatemi.

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   6-7 settembre 2026 - Monviso (3841 m) Via normale dal Rif. Sella


Località di partenza: 1° giorno - Pian del Re (2020 m)
2° giorno - Rif. Quintino Sella (2640 m)
Dislivello in salita: 1° giorno - 620 m
2° giorno - 1200 m
Tempo di salita: 1° giorno - 2,5 - 3h
2° giorno - 4 - 5h
Difficoltà: PDDa
qualsiasi punto della pianura piemontese si vede svettare il Monviso...
Una piramide rocciosa imponente ed elegante che ci invita a salire.
A dieci anni esatti dall'ultima volta, torniamo a proporlo in gita sociale.
Iniziamo a parlarne così presto principalmente per due motivi:
in primo luogo, la necessità di prenotare con largo anticipo il Rifugio Quintino Sella,
che è sempre molto affollato;
in secondo per sollecitare i soci interessati alla gita a cominciare per tempo la preparazione.
Infatti, la via normale non presenta grandi difficoltà tecniche (alcuni passaggi di II
grado), ma è comunque una salita impegnativa, che richiede dimestichezza con la
progressione usando mani e piedi.
Inoltre, sia per il dislivello che per il notevole sviluppo dell'itinerario, è necessario
un buon allenamento.
Segnalo anche di prestare attenzione al fatto che, per cercare di evitare l'affollamento
della via che solitamente si trova nei fine settimana, si andrà al rifugio la
domenica e si farà la salita il lunedì.
Nel prossimo notiziario saranno pubblicati tutti i dettagli, ma invito i soci interessati
a contattarmi per segnalare la propria partecipazione.
Il Coordinatore
Daniele CARDELLINO Cell. 366 3247130 daniele.cardellino71@gmail.com

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PROSSIME SERATE IN SEDE


   Giovedì 19 marzo 2026 Alle ore 21.15 - Presentazione del libro: ARTURO OTTOZ, cacciatore di... vette


Con piacere accogliamo Ada Brunazzi per la presentazione del suo ultimo libro.
In questi anni Ada ci ha aiutato a scoprire, riscoprire, ricordare uomini che hanno
contribuito alla storia dell'Alpinismo.
Questa volta ci condurrà a conoscere anche i lati meno noti di quella che fu una
grande guida alpina, che dagli anni '30 agli anni '50 aprì parecchie nuove vie nel
massiccio del Monte Bianco, tutte di notevole difficoltà.
L'invito a partecipare è particolarmente rivolto ai giovani perché l'andare in montagna
non può prescindere dalla conoscenza delle figure che hanno fatto la Storia della
Montagna.
Vi aspettiamo numerosi!

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   Venerdì 27 marzo 2026 Alle ore 21.15 - La PAMIR HIGHTWAY


"La Pamir Highway è forse il viaggio d'avventura
per eccellenza in Asia Centrale.
Venerdì 27 marzo, presso la nostra sede, i soci
Umberto Lepore, Matteo Valle e Lorenzo Gaido
ci presenteranno in serata fotografica il loro
road trip svoltosi in agosto 2025 lungo la
seconda strada internazionale carrozzabile più
alta al mondo, epica arteria della Gorno-Badakhshan
e spettacolare via di congiunzione tra
Tagikistan e Kirghizistan".
Vi aspettiamo!

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ATTIVITÀ SVOLTA


   5 gennaio 2026 - Punta Prato di Fiera - 2354 m


Sono previste temperature molto
basse, il primo pensiero è: ottimo,
la neve sarà di qualità!
Una giornata di cielo terso, luna
piena ancora alta nel cielo e il
sole che illumina le punte, 11 soci
GM Torino di cui quattro ragazzi
giovani tra i 13 e i 18 anni di età
sono pronti alle 9,15 e dopo la
prova di funzionamento Artva, il
cosiddetto "cancello", ha inizio la
gita. Seguiamo una traccia solitaria
che sale nel bosco e con itinerario piuttosto diretto raggiunge Pian Gelassa
e poi la cresta nord. Non raggiungiamo mai il sole se non in punta dove però
soffia un leggero venticello gelido. Via le pelli, due foto e pronti via in discesa.
Le aspettative non sono state disattese: la neve è farinosa e ci sono molti spazi
intonsi. La discesa diventa un allegro gioco, quasi una danza tra gli alberi, si
odono risate e urletti di soddisfazione. In un clima di gioia la giornata si conclude
con un'esercitazione di ricerca con Artva, pala e sonda, che ha permesso
ai partecipanti di ripassare
e consolidare le manovre
fondamentali per la sicurezza.
Non appena giunti alle auto ci
siamo regalati anche una golosa
merenda prima dei saluti.
Un'uscita riuscita sotto ogni
aspetto, all'insegna della montagna,
della formazione e della
condivisione.
Maria Luisa DEBERNARDI

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   10 gennaio 2026 - Monte Paglietta - 2473 m


Non era una scelta facile per la seconda gita sociale della stagione: nevicate
abbondanti in Valle d'Aosta, venti forti o fortissimi quasi ovunque, pericolo
valanghe elevato e meteo ancora con vento forte. Alla fine tra le mille opzioni
il Monte Paglietta sembrava una soluzione sicura e abbastanza riparata dal
vento, e poi era da qualche anno che desideravo tornarci. Così siamo partiti
in un nutrito gruppetto (16!) sabato 10
gennaio, e ci siamo avventurati lungo
il costone boscoso sopra Prailles Dessous,
che ci ha permesso di salire riparati
dal vento e nella bella neve fresca
caduta negli ultimi due giorni.
Purtroppo, uscendo dal bosco il vento
freddo e rafficato si è fatto sentire e ha
un po' frenato gli entusiasmi.
Qualcuno ha deciso di desistere, vedendo
l'ultimo pendio spelacchiato, ma un gruppetto
di irriducibili è salito fin quasi alla
punta, per poi scendere nella neve farinosa
pesante e ventata e nella luce lattiginosa
che toglieva l'equilibrio. Il bosco ci ha regalato
però una bella discesa fin quasi alla
fine, dove il poco fondo ha reso le cose un
po' più complicate. Il buon umore e l'allegria ci hanno comunque accompagnati
tutta la gita, anche se la temperatura non ha superato lo zero per tutto il
giorno.
Complimenti a Silvia, che per essere alla sua prima gita se l'è cavata egregiamente!
Paola CINATO

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   11 gennaio 2026 - Col du Lac Blanc - 2309 m


Dopo le nevicate prenatalizie l'alta pressione
ha preso possesso della nostra regione e l'inizio
del 2026 ci ha regalato ottime condizioni
con temperature particolarmente rigide.
Tutto ciò mi ha indotto a cercare una meta alternativa
al monte Paglietta, che ci consentisse
di godere del sole per tutta gita: la scelta
è caduta sul Col du Lac Blanc, sopra Champorcher,
che non ha tradito le aspettative
(scelta "sicura", già percorsa 4 anni fa in gita
sociale, sempre con le ciaspole).
Innevamento ottimale, praticamente continuo
dal parcheggio in località Mont Blanc qualche
chilometro sopra Champorcher capoluogo;
salita comoda con i ramponcini fino al ristoro
del lago Muffet, poi calzate le ciaspole fino al colle in poco più di due ore, con
un tratto finale un pochino più ripido e impegnativo.
Dal colle la vista si apre sul versante opposto verso il parco naturale del Monte
Avic e sulle maggiori vette della val d'Aosta. Il venticello del colle e l'affollamento
crescente ci hanno poi suggerito di riguadagnare i pendii sottostanti e
soprattutto il ristoro e i suoi piatti di polenta fumanti, molto graditi dopo la salita
Bella gita in una bellissima giornata, fredda ma non freddissima, un grazie
particolare ai partecipanti (solo 6 in tutto, un po' pochini!) e una menzione speciale
per l'amica Daniela per il suo entusiasmo al suo primo cimento con le
ciaspole.
Marco VALLE

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   18 gennaio 2026 - X Ice Park


Sotto la guida esperta di Dario, un piccolo
gruppo di giovani si è cimentato sulla Falesia
dei Mutanti nella bellissima cornice
glaciale nei pressi di Ceresole Reale. Tra i
tanti "cascatisti" presenti siamo riusciti a
ritagliarci spazio sufficiente per salire cinque
differenti vie (linee) e svolgere così
un ottimo allenamento sulla pratica d'arrampicata
su ghiaccio. Prendere confidenza
con l'uso delle picozze tecniche ci è
servito per affrontare anche gli impegnativi
tratti in verticale.
L'ambiente era stupendo per l'abbondanza di
neve e le innumerevoli colate di ghiaccio
tanto da farci sentire come trasportati nel fantastico
fiabesco bosco di Narnia.
Un'ottima esperienza che ha soddisfatto tutti.
Umberto LEPORE

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   1 febbraio 2026 - Rifugio Selleries - 2023 m


Come da calendario domenica 1 Febbraio ci siamo recati al Rifugio Selleries
in Val Chisone.
Ritrovo a Torino e trasferimento a Pra Catinat dove abbiamo iniziato, dopo il
regolare controllo ARTVA e verifica del kit di autosoccorso, a ciaspolare sotto
un cielo azzurro e sopra un abbondante fondo di candida neve.
Il contrasto con il verde degli abeti
rendeva il paesaggio quasi fiabesco
mentre in lontananza si vedeva la coltre
di nebbia che avvolgeva la pianura.
Dopo parecchie soste per fotografare
le montagne che ci circondavano e per
coccolarci con bevande calde e dolciumi
vari abbiamo finalmente raggiunto
il rifugio verso l'ora di pranzo.
Vista la fame incombente, i 17 partecipanti
si sono immediatamente divisi
in "gruppo picnic" e "gruppo polenta"
in rifugio.
Terminato il pranzo con alcuni volenterosi
abbiamo effettuato una prova
ARTVA, mentre gli altri partecipanti
si avviavano verso la via del ritorno.
Giunti alle auto, abbiamo recuperato i vari kit e ARTVA e siamo partiti alla
volta di Torino.
Giornata oserei dire "fotonica" dal punto di vista meteo e paesaggio, e ampiamente
soddisfacente visti i sorrisi sui volti degli amici che hanno effettuato la
gita.
Grazie a tutti per la partecipazione.
Sergio GAIDO

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   1 febbraio 2026 - X Ice Park (II)


Si decide di ripetere l'esperienza didattica
alla falesia di Ceresole di due
domeniche prima, in una giornata decisamente
più fredda circondati da una
bellissima cornice di sole scegliendo
ovviamente il versante opposto.
Quest'anno l'interesse a sperimentare
l'arrampicata su ghiaccio ha coinvolto
molti neofiti, così ripetiamo alcune vie
già provate il 18 gennaio cercando
però di affrontarle con linee più verticali,
impegnative ed appaganti.
Chiudiamo con molta soddisfazione questa giornata affrontando "Magneto",
una via molto estetica e continua con pendenze fra gli 85° e i 90°.
Complimenti a tutti i partecipanti "cascatisti" nuovi e più esperti.
Dario FRANCO

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   7-8 febbraio 2026 - Rally 2026 - Passo Brocon


Cronaca di un successo inaspettato.
Quest'anno il Rally è arrivato e ci ha trovati impreparati.
Un po' mesti partiamo da Torino, con una sola squadra di ciaspole e due terzi
di squadra di scialpinismo: purtroppo per acciacchi vari Marco ha dovuto rinunciare
a partecipare e, in extremis, Guido ed io siamo riusciti a formare una
squadra intersezionale grazie alla disponibilità di Paolo, un socio della Sezione
di Milano.......
Spiace che da noi questa manifestazione sia così poco sentita!
Il viaggio è lungo; in Trentino ci accoglie prima la pioggia e poi, a Passo Brocon,
anche un po' di nevischio.
Ormai però i giochi sono fatti!
Tutte le Sezioni sono già arrivate e questa anomala versione del Rally si terrà,
per la prima volta, in notturna.
Mentre all'interno dello Chalet Heidi si svolge il briefing informativo sul percorso
e su tutte le regole di gara tenuto da Alvise, il Direttore di Gara, fuori la
nevicata aumenta. Poi, per fortuna, verso le 17,00 si interrompe ed arriva una
bella schiarita.
Noi, Torino-Milano1 di scialpinismo, partiamo come seconda squadra: ci saranno
poi in totale 14 squadre di scialpinismo e 17 di ciaspole.
Partiamo all'imbrunire, risalendo una piacevole pineta. Subito dopo i campi
Artva, dalla dorsale possiamo ammirare il tramonto...
Peccato non aver tempo di fermarsi a fare delle belle foto sulla Valsugana...
Imbocchiamo con decisione il primo tratto facoltativo e giungiamo in cima al
Monte Agaro ormai solo più alle luci delle frontali. La prima discesa si compie
completamente al buio, fortunatamente sulle piste del comprensorio, fino alla
partenza della seggiovia Laresè.
Da qui si "ripella" e ricomincia la salita. Ci sentiamo bene e decidiamo di affrontare
anche il secondo facoltativo: il percorso si snoda in una rada pineta,
su un pendio abbastanza ripido.
Sopra di noi il cielo è sereno e c'è una stellata magnifica!
La risalita ci porta nuovamente in cima al Monte Agaro da cui inizierà la discesa
finale, che questa volta verrà affrontata tutta legati in cordata. Ci prepariamo
velocemente e puntiamo verso valle, alle luci della pista illuminata.
L'ultimo scoglio da affrontare è il tracciato con le porte, percorso che ci mette
un po' in difficoltà non avendo provato insieme lo slalom in cordata, ma in pochi
minuti siamo al traguardo.
Ad accoglierci ci son Carola, Marco e la nostra squadra di ciaspole, composta
da Marta e Mauro, che hanno già concluso la loro prova.
Il percorso della gara di ciaspole è stato più breve e loro, partiti circa un'ora
dopo di noi, hanno affrontato tutta la salita completamente al buio, in un'atmosfera
suggestiva ed emozionante.
Una leggera nebbia a banchi copre a tratti la visuale; le squadre in arrivo sono
irriconoscibili fino a pochi metri di distanza, ma non ha grande importanza: c'è
un incitamento e un po' di tifo per tutti, fino all'ultimo arrivo.
Lo Chalet Heidi ci ospita infine per la cena, poi rientriamo in albergo a Fiera
di Primiero per il meritato riposo.
Con questa formula della gara in notturna la domenica diventa giornata di relax.
Dopo una lauta colazione ci spostiamo nel teatro locale, dove si tiene la premiazione.
La nuda classifica vede prima la Sezione
di Genova, seconda Verona
e, al di là di ogni aspettativa, terza
la nostra squadra: Torino-Milano...
Per quanto riguarda le ciaspole il
podio è composto da: Venezia 3 -
Venezia 2 - Vicenza 1.
Torino si posiziona al nono posto
ma, assolutamente da evidenziare,
vince la classifica assoluta della
Prova di Ricerca ARTVA: 54" il
tempo impiegato; meglio di tutti i
ciaspolatori e scialpinisti!!
La celebrazione della Santa Messa
nella Chiesa Arcipretale Santa Maria
Assunta ci riunisce tutti insieme
in un grande abbraccio di amicizia.
Il testimone, per il prossimo anno,
passa a Noi, Sezione di Torino, per continuare a portare avanti con entusiasmo
questo bellissimo appuntamento Intersezionale.
Siete tutti invitati a dare la vostra disponibilità; a breve inizieremo a ragionare
su tutti i dettagli.
Daniele CARDELLINO

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   15 febbraio 2026 - Rifugio Troncea - 1915 m


Bella gita ... con neve abbondante. Il sentiero è un
pochino nascosto, lasciato alla nostra immaginazione,
ma il buon Alberto, dotato di tutti i mezzi tecnologici,
controlla con saggezza il percorso.
L'abbondante neve rende un po' faticoso segnare
la traccia con le ciaspole che affondano in modo
soffice nella neve, ma è molto divertente.
Il panorama che ci circonda è veramente spettacolare.
Alle 14.00 finalmente
arriviamo al rifugio
Troncea e possiamo
gustare i nostri panini
e condividere alcuni
biscotti e del cioccolato.
Si torna per la strada normale, più comoda, ma
meno panoramica che facilita però quattro chiacchiere
con i "compagni di ciaspole".
Mauro RONZANO

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   14/16 febbraio 2026 - Weekend di scialpinismo e ciaspole a Ulzio


Il bollettino valanghe tutto in rosso ci ha un po' limitato sulla scelta dei percorsi,
ma sicuramente non ha fermato l'energia e la allegria dei nostri ragazzi
quando stanno insieme.
Gli spazi comuni della Casalpina Don
Macario che ci ha accolti si sono
riempiti di vociare divertito, di sfide
a carte e di giochi di riflessi.
La sala zeppa di sci da pellare, artva
da controllare, ciaspole da regolare.
Il sabato siamo saliti al Lago Nero con
abbondante neve fresca e fortunatamente
battuta da gruppi numerosi
del Cai.
Il giorno dopo, per rimanere nella
quota di sicurezza dei pini, saliamo
alla chiesetta della Madonna
del Cotolivier. Splendida
giornata di sole e con neve ancora
ottima scendiamo nel bosco cercando
le linee più libere per godersi
le curvette soffici.
Chiudiamo con la notizia in diretta
dell'ennesimo oro della Nazionale
italiana alle olimpiadi.
Dario FRANCO

...e poi ci siamo noi: "cuoche" si fa per dire, senza diploma, armate soltanto di
età (e quindi di un po' di esperienza), buona volontà e voglia di vivere.
Ce l'abbiamo messa tutta, con gli attrezzi che abbiamo trovato e, tra una risata
e l'altra, abbiamo riempito pentole e padelle che sono tornate indietro assolutamente
vuote. Vorrà dire qualcosa?
Che era sufficiente o che potevamo fare di più...... Ci assumeranno ancora
Ai posteri l'ardua sentenza !!!!
E...GRAZIE a tutto il gruppo per l'allegria e la solidarietà che abbiamo respirato
con voi !!!
Laura, Maria e Gabriella

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VITA SEZIONALE


   15 Novembre 2025 - Bagna Caoda in Sede


Il 15 novembre 22 soci hanno fatto onore all'ottima bagna caoda preparata con maestria
dal "nostro" cuoco Livio.
Ogni anno, ai primi freddi, lui ci coccola offrendoci la sua saporita specialità che tutti
abbiamo gustato con un magnifico assortimento di verdure cotte e crude terminando
poi con frutta, magnifiche torte e dolcetti vari... il tutto innaffiato con ottimo vino.
Dopo che la nostra valente barista ha servito a tutti il caffè abbiamo provato ad esibirci
con i canti di montagna ricordando i cori, più o meno intonati, che (tanti anni
fa...) concludevano le gite rendendo piacevoli i viaggi in pullman.
Altri tempi...!!!!!
Laura REGGIANI

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   4 Dicembre 2025 - I bivacchi delle Alpi - 100 anni di emozioni in scatola


Ospite della serata su invito della GM Luca Gibello che da giornalista e architetto
oltre che storico e appassionato di montagna ci ha presentato il suo ultimo libro dedicato
alla storia italiana ed estera di queste costruzioni minimali sparse sulle nostre
montagne così apprezzate dagli alpinisti come valido supporto alle loro imprese.
Si è così iniziato col presentare i primissimi ricoveri in legno e lamiera zincata a
forma di semi botte ideati dai fratelli Ravelli arrivando agli avveniristici bivacchi
attuali dalle forme estrose ed infarciti di tecnologia "green ".
La storia evolutiva descritta nel libro ha sottolineato lo sviluppo per gradi dei bivacchi
per renderli sempre più confortevoli ad aumentane la capienza e la sicurezza
oltre che a considerarli dei veri laboratori per la sperimentazione di nuovi materiali
e di tecniche di costruzione a partire da elementi prefabbricati.
Fra il folto pubblico molte persone appassionate di architettura se non proprio professionisti
a sottolineare il successo della riuscitissima serata.

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   17 Gennaio 2026 - Concerto del Coro CAI UGET


Sabato 17 Gennaio 2026 a Torino nella Chiesa della SS. Annunziata abbiamo vissuto
con il concerto del Coro CAI UGET di Torino un bel momento di musica e solidarietà.
La serata oltre che intrattenere il numeroso pubblico accorso aveva lo scopo benefico
di sostenere il progetto "Casa della montagna di Penas" in Bolivia ed è stata resa
possibile dalla buona volontà di alcuni soci delle sezioni di Milano e Torino.
Oltre al presidente della Sezione di Torino Guido Valle sono intervenuti il Presidente
Centrale della Giovane Montagna Stefano Vezzoso e alcuni partecipanti alla spedizione
Bolivia 2024 a testimoniare l'esperienza vissuta.
La cifra raccolta sarà destinata al sostegno del progetto a cura del Consiglio di Presidenza
Centrale della Giovane Montagna.
Guido VALLE

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   22 Gennaio 2026 - Come prepararsi al meglio per gli sport di montagna vivendo in città Serata con Matteo Siletto


Per tutti noi l'andare in montagna richiede un minimo di preparazione e non penso
solo all'attrezzatura, ma piuttosto alla forma fisica. Quante volte durante una gita
ci siamo sentiti affaticati più del solito e abbiamo attribuito il nostro stato allo scarso
allenamento. Ed è proprio su questo punto che nella serata Matteo Siletto ci ha introdotti
sull'argomento partendo da una semplice domanda:
ci si può allenare e prepararsi in città?
La risposta o meglio tutto ciò che riguarda la preparazione per affrontare la montagna
in condizioni fisiche ottimali è stato trattato in dettaglio esaminando i vari punti
necessari ad un'adeguata preparazione fisica.
All'inizio sono state considerate le condizioni fisiologiche che differiscono per ognuno
di noi: dalla capacità respiratoria alla massa muscolare, dalla frequenza cardiaca di
base alla quantità di globuli rossi nel sangue; si è poi passato agli esercizi fisici specifici
per mantenere un adeguata tonicità fisica. Su questo punto è iniziato un dialogo
con i presenti che con svariate domande hanno chiesto a Matteo come eseguire al
meglio gli esercizi per renderli efficaci.
Con il coinvolgimento di tutti la serata è proseguita toccando anche altri temi legati
alla preparazione fisica quali la fisiologia dell'esercizio in quota e in climi freddi,
l'alimentazione prima durante e dopo l'attività, il metabolismo di grassi e zuccheri
durante gli sforzi fisici il sonno e altri ancora.
L'elevata preparazione specifica di Matteo ha mantenuto la serata su un alto livello
tecnico che dopo più di un'ora di intrattenimento ha soddisfatto tutti.
Un grazie a Matteo per aver sviluppato un tema che ha interessato e coinvolto tutti.
Alberto GUERCI

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   5 Febbraio 2026 - Serata fotografica gite sociali 2025


Appuntamento fisso con il resoconto fotografico dell'anno appena trascorso.
La serata ha avuto come protagonisti Laura, Paolo e Daniele.
Ognuno di loro ha fatto un resoconto completo, interessante e divertente per la parte,
diciamo così, di "sua competenza".
Inutile sottolineare l'importanza di questa serata, ringraziando tutti i protagonisti
dell'impegno nel raccogliere la documentazione fotografica per creare un piacevole
insieme con colonne sonore che hanno dato quell'ulteriore tocco alla proiezione.
Mi preme inoltre aggiungere un "bravo" a Paolo, che unitamente al coordinamento
delle gite del Gruppo Famiglie, con la realizzazione della sua parte di serata, è ormai
entrato pienamente nell'anima dell'associazione, dando una spinta ulteriore al
gruppo di giovani.
Alberto ZENZOCCHI

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   Lutti


Ci stringiamo nel ricordo e nel dolore di Domenico ROSSO e di Gian Luca, per la
perdita della moglie e mamma PAULETTO Rossella.
Desideriamo inoltre esprimere la nostra più sincera vicinanza a Roberto ROSSO
per la perdita della moglie SASSANO Silvana.
è mancato il Papà di Daniela Marrocu.
A Daniela e a tutti i suoi famigliari va il nostro il nostro affettuoso e caloroso abbraccio.
Rivolgiamo un affettuoso saluto al caro Enrico PRINETTO e le più sentite condoglianze
alla moglie Laura, entrambi nostri affezionati soci da tempo.
Benché abitassero fuori Torino, partecipavano sovente ai nostri incontri in sede e
alle gite. Talvolta Enrico si è offerto ad organizzare e guidare delle escursioni nel
suo amato canavese e dintorni, preparandole con grande cura.
Ci teneva molto che, al termine delle escursioni, ci si fermasse nella sua tavernetta,
per scaldarci, ristorarci e prolungare il nostro incontro in amicizia.
Ancora ultimamente, quando gli era diventato difficoltoso ogni spostamento, desiderava
raggiungerci, trasportato col deambulatore dalla cara Laura, pur di poter
essere ancora in mezzo a noi!
Grazie Laura per tutta la dedizione e l'amore con cui hai assistito tuo marito e
grazie di cuore a te, Enrico, per la tua amicizia e... Buon Cammino!
Olga e C.
Nei giorni scorsi ci ha lasciati Cesare ZENZOCCHI, per tanti anni Presidente della
sezione di Torino e successivamente di Cuneo nonché segretario del Consiglio Centrale
della Giovane Montagna.
Siamo grati a Cesare e lo ricordiamo con affetto, persona umile e gentile che ha
fatto tanto per la nostra sezione e per l'associazione tutta.
Cesare era anche molto conosciuto nelle altre sezioni della Giovane Montagna.
Un abbraccio ai figli Alberto e Gabriella
Guido VALLE
Caro Cesare,
sei stato sempre un VERO AMICO, discreto ma vicino, di poche parole
ma sempre quelle giuste e... non una di troppo. Vulcano di idee, progetti
e viaggi da condividere con tutti noi che ti abbiamo apprezzato in modo
sincero e...quotidiano.
La vita ti ha messo alla prova più volte e ti sei sempre rialzato con coraggio
e fiducia.
Sarai sempre nei nostri ricordi e nei nostri cuori come guida ed esempio nei
momenti felici e in quelli tristi.
Ora ti pensiamo finalmente libero dai pesi terreni e in compagnia di chi ti ha
amato!
Aspettaci !!!!
Laura
Volevo aggiungere poche righe di ricordo, approfittandone per ringraziare
l'intera Famiglia della Giovane Montagna che ha dimostrato, con presenza e
parole, tutto l'affetto che nutriva nei confronti di Papà.
Papà che, quando ancora "apprendista"
Presidente della Sezione di Torino,
dato il suo carattere riservato, temeva di
non essere all'altezza del compito richiesto.
Papà che chiedeva consigli in famiglia
sulla stesura dei discorsi istituzionali.
Papà che si è sempre trovato a suo agio
tanto con i suoi amici coetanei quanto
con i ragazzi a cui è sempre rimasto affezionato,
che lo hanno ricordato e che
ancora ha frequentato, non molto tempo
fa durante la Settimana Famiglie.
Tutto il suo amore per la Giovane Montagna lo ha poi "esportato" anche a
Cuneo dove, con l'aiuto della sua Anna, ha saputo ricrearsi nuovamente il
suo spazio con nuove amicizie.
Come mi è stato ricordato, ora si è riunito ai cari e agli amici che già "si sono
portati avanti" e di cose da raccontare ne avrà tante.
Grazie di tutto, Papà.
Alberto Z.

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